Bce, Aiaf: con la mossa di Draghi a ciascuno il suo rischio

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di Maria Paulucci 23 Gennaio 2015 | 10:34
A fronte di una sorpresa positiva rappresentata dall’entità degli acquisti mensili, secondo Aiaf spicca la sorpresa negativa della “decentralizzazione dei rischi”.

“ESERCIZIO DI EQUILIBRISMO”Paolo Guida, vice presidente dell’Associazione italiana degli analisti e consulenti finanziari (Aiaf), commenta la decisione da parte della Bce di lanciare un quantitative easing da 60 miliardi di euro al mese a partire da marzo (qui la notizia). “L’annuncio di quantitative easing della Bce“, dice in una nota, “ha il sapore di un delicato esercizio di equilibrismo. A fronte di una sorpresa positiva rappresentata dall’entità degli acquisti mensili, pari a 60 miliardi di euro e superiori alle attese di mercato di 50 miliardi di euro, spicca la sorpresa negativa della ‘decentralizzazione dei rischi’, nella misura dell’80% del totale dei nuovi acquisti. In sostanza, il rischio riguardante l’acquisto di titoli di Stato sarà in massima parte in capo alla specifica banca centrale del paese i cui titoli sono stati acquistati. Si tratta di un tema ampiamente discusso prima della riunione Bce e che ha visto importanti prese di posizione contrarie a quanto deciso oggi (Fmi). A giudizio del presidente Draghi, le implicazioni di tale decisione riguardante la condivisione dei rischi non sono significative, ma una certa delusione del mercato è comprensibile”.

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