La banca deve sempre conservare gli estratti conto del cliente o rischia grosso

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Un pf chiede se il proprio cliente fa bene ad aprire un contenzioso con la sua banca su spese e interessi per un rapporto di conto corrente ultraventennale. L’istituto di credito, però, rifiuta di produrre tutti gli estratti conto poiché non li ha archiviati. Peccato che non può opporre l’obbligo di conservazione dei dieci anni per le scritture contabili perché ha sempre l’onere di dover provare il proprio credito.

Marco Muffato di Marco Muffato30 gennaio 2015 | 08:22

DOMANDA – Un mio cliente si appresta a fare causa alla sua ex banca per la tenuta dei conti correnti aziendali, soprattutto riguardo spese e interessi applicati sulle somme affidate. I rapporti sono stati intrattenuti per una durata ultra-ventennale e alla domanda posta in agenzia su come fare per ottenere copia di tutti i documenti gli è stato risposto che la banca non possiede le copie degli estratti conto di periodi molto lontani. L’obbligo di conservazione, infatti, mi risulta che sia vincolante per un periodo di dieci anni e non oltre. Cosa devo consigliare al mio cliente? Temo che vada incontro a costi legali elevati con poche chance di ottenere un risarcimento.
F.C., Roma

RISPOSTA – La vertenza può essere comunque intentata e se ciò che hanno riferito in agenzia corrisponde a verità (cioè che non posseggono le copie di estratti conto relativi a diversi anni fa) è la banca a rischiare grosso. In aiuto del cliente, infatti, arrivano due sentenze di Cassazione. La prima, numero 18541 del 2 agosto 2013, obbliga la banca a produrre in giudizio gli estratti conto a partire dall’apertura del rapporto nei casi in cui sia contestata per mancanza di requisiti di legge la pattuizione degli interessi ultra-legali. La decisione non costituisce una novità assoluta poiché nella sentenza 23974 del 25 novembre 2010 era già stato sancito l’obbligo per la banca di produrre gli estratti conto una volta che sia stata dichiarata l’invalidità di clausole bancarie che comportino l’addebito di interessi, spese o commissioni a carico del correntista. Per quanto sopra indicato, quindi, la banca ha sempre l’onere di produrre gli estratti conto integrali, a far data dall’apertura del conto e sino alla data per cui pretenda il pagamento e non può sottrarsi a tale onere dichiarando di avere proceduto alla distruzione della documentazione anteriore al decennio. L’obbligo di conservare le scritture contabili per dieci anni dall’effettuazione di ciascuna operazione, infatti, non è applicabile in questi casi perché è distinto dall’onere di provare il proprio credito e ogni richiesta della banca di pagamento di un proprio credito deve essere accompagnata dalla produzione della documentazione completa riguardo il rapporto di conto corrente. Infine, cliente non devono essere applicate spese quando presenti la richiesta delle copie dei documenti sotto forma di accesso ai dati personali.

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