Private banking, Banca del Fucino attinge a piene mani da Ubi PI

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di Diana Bin 10 Marzo 2015 | 12:50
La banca privata romana indipendente – presieduta dalla quarta generazione dei suoi fondatori, i principi Torlonia – ha dato il benvenuto a quattro private banker.

POKER DI INGRESSI Banca del Fucino rafforza la divisione private con quattro nuovi ingressi, tutti provenienti da Ubi Banca Private Investment. La banca privata romana indipendente – presieduta dalla quarta generazione dei suoi fondatori, i principi Torlonia – ha dato il benvenuto ad Alessandro Celani Tomassoni (nella foto a sinistra), accreditato di un portafoglio superiore a 150 milioni di euro, Stefano Iannuzzi, Alessandro Iezzi e Luca de Luca.

I DETTAGLI – Nel nuovo ruolo, Celani Tomassoni e Iannuzzi sono operativi presso la sede private di Roma di Banca del Fucino, situata nel Palazzetto Baschenis Borghese di via Tomacelli,107, mentre Iezzi e De Luca sono basati a Pescara, nella filiale di via Conte di Ruvo 105. I quattro professionisti sono entrati nell’ambito della campagna di reclutamento condotta dalla Banca del Fucino, a poche settimane dall’arrivo di Stefania Del Giudice, Riccardo Mazzoni e Simone Pierotti.

COMMENTO – “Nell’ambito del nostro piano strategico, finalizzato a supportare e a rafforzare ulteriormente la crescita di Banca del Fucino nel settore del private banking, abbiamo come target di reclutare ancora una decina di private banker di grande esperienza e con importanti portafogli entro la fine del 2015”, ha spiegato Salvatore Pignataro (nella foto a destra), vice direttore generale di Banca del Fucino e responsabile della divisione private banking.

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