Banca Federico Del Vecchio soffre la crisi e cambia il board

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di Gianluca Baldini 20 Marzo 2015 | 14:22
La banca cambia tutto il cda e annuncia i risultati 2014: raccolta netta in crescita del 7,2% e risultato negativo di 5,4 milioni di euro, interamente imputabile ai maggiori accantonamenti, afferma l’istituto.

STANGHELLINI PRESIDENTE – L’assemblea di Banca Federico Del Vecchio ha approvato i dati di Bilancio al 31 dicembre 2014 e eletto i componenti del consiglio d’amministrazione per il triennio 2015-2017 che, riunitosi, ha nominato Presidente Lorenzo Stanghellini (nella foto). Vice presidente è stato nominato Pietro De Bernardi, riconfermato nel Consiglio di Amministrazione di Banca Federico Del Vecchio unitamente ai Consiglieri Niccolò Manetti, Massimo Ruffilli e Massimo Vivoli.  Nella seduta odierna l’Assemblea ha inoltre eletto anche il Collegio Sindacale nominando Presidente Massimo Innocenti, dottore commercialista e revisore contabile. Confermati i sindaci Stefano Mendicino ed il Alessandro Ferri mentre il direttore generale dell’Istituto è Aldo Calvani.

IL BILANCIO DEL 2014 – In merito al bilancio 2014, approvato dall’Assemblea, il valore complessivo della raccolta diretta ed indiretta al 31 dicembre 2014 si attesta su un volume pari a 689,5 mln di euro, in crescita del 7,2% rispetto all’esercizio precedente; crescita realizzata grazie all’incremento del 61,3% del risparmio gestito (+50,6 mln di euro) e del 31,5% della raccolta assicurativa (+18,5 milioni di euro).

SEMPRE CENTRALE IL WEALTH MANAGEMENT – In quest’ambito il polo di wealth management ha confermato il proprio ruolo di centro di competenza, grazie ad un ampio catalogo d’offerta in termini di prodotti e servizi d’investimento. Al 31 dicembre 2014 i crediti verso la clientela sono pari a 134,4 milioni di euro, continuando a risentire della difficile e protratta situazione congiunturale caratterizzata dalla contrazione della domanda e dell’offerta di credito. In tale contesto, la banca ha comunque continuato a mantenere il proprio sostegno alle attività produttive ed alle famiglie del territorio su cui opera, erogando complessivamente circa 14 milioni di euro di nuovi crediti nell’esercizio 2014. L’esercizio chiude con un margine di intermediazione pari a 17,2 milioni di euro. Le commissioni nette ammontano a 11,7 milioni di euro, in crescita del 7,3% rispetto allo stesso periodo del 2013; i ricavi derivanti dall’attività di gestione, intermediazione e consulenza, rappresentano il 21,7% delle commissioni attive totali. I costi operativi sono sostanzialmente stabili (+0,6%), attestandosi a 13 milioni di euro e il Cost/Income, al netto degli oneri non ricorrenti relativi al fondo di solidarietà, scende al 67,4% dal 71,1% di fine 2013. Il risultato negativo di 5,4 mln di euro è interamente imputabile ai maggiori accantonamenti a fronte del rischio sul portafoglio crediti, connessi al perdurare della crisi economica e al maggior rigore dei parametri utilizzati nella valutazione delle esposizioni deteriorate. La banca si conferma solida e ben patrimonializzata come dimostra il Tier 1 Ratio che al 31/12/14 è pari al 20,9%, più del doppio rispetto a quanto richiesto dalla normativa di vigilanza.

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