Consulenti, Nafop lancia il suo registro in attesa dell’Albo

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di Maria Paulucci 23 Marzo 2015 | 10:30
Dopo il “repertorio” di Ascosim, arriva il “registro” di Nafop. Un’iniziativa a tutela degli investitori e che ponga le basi per l’Albo atteso da otto anni.

IL REGISTRO PRIVATO – C’è anche la creazione di un “registro privato” autoregolamentato – dopo il “repertorio” avviato da Ascosim – a tutela degli investitori e che ponga le basi per l’Albo nell’agenda di Nafop, l’associazione dei professionisti e delle società di consulenza finanziaria indipendente fee only. Un’agenda definita dall’assemblea che si è riunita a dicembre, alla quale hanno partecipato circa due terzi degli iscritti. In questo contesto, Nafop ha messo a punto una serie di iniziative da intraprendere alla luce dell’evoluzione del mercato e dei nuovi scenari che caratterizzeranno il contesto competitivo anche in scia al recepimento della Mifid 2.

TRE COMMISSIONI
– Molti associati, spiega Nafop, hanno espresso il loro disappunto “per l’ulteriore stop alla definizione della normativa e il perdurante tentativo di rallentare la crescita della categoria stessa”. Fortemente criticata “l’inerzia nella definizione dell’operatività dell’Albo dei consulenti indipendenti, giudicata “molto grave” per gli effetti che ha sul mercato. L’assemblea ha dunque votato all’unanimità sulle priorità dei prossimi mesi e, per rendere più rapide ed efficaci le azioni, ha dato vita a tre commissioni permanenti – trait d’union tra assemblea e consiglio direttivo presieduto da Cesare Armellini – che consentiranno “una larga partecipazione alla vita dell’associazione e un miglioramento del processo decisionale”.

I RITARDI DELL’ALBO
– Questi, dunque, i temi sul tavolo: creazione del “registro privato”, attuazione di iniziative volte a garantire il diritto di esercizio della professione per tutti gli operatori in possesso dei requisiti di legge e in linea con gli adempimenti previsti dal regolamento Consob e sviluppo ulteriore dei rapporti istituzionali di Nafop con il legislatore e le autorità di vigilanza. “Abbiamo le risorse per finanziare fin da subito la nascita dell’Albo dei professionisti e delle società di consulenza finanziaria indipendente”, dice Armellini. “Gli associati Nafop passano attraverso un accurato esame delle competenze e sono professionisti intellettuali soggetti a uno statuto normativo speciale, nettamente distinto rispetto a quello dei pf, e rispondono al requisito di indipendenza soggettiva che li contraddistingue inequivocabilmente sul mercato”.

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