Aggregazioni tra le popolari, fondazioni bancarie pronte a fare la loro parte

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di Maria Paulucci 15 Aprile 2015 | 12:44
È quanto è emerso a margine dell’audizione del presidente dell’Acri Giuseppe Guzzetti nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul sistema bancario italiano.

IL RUOLO DELLE FONDAZIONI – “Le fondazioni bancarie non escludono una loro diretta partecipazione nei processi aggregativi originati dalla riforma delle banche popolari“. Lo rileva, secondo quanto riporta l’agenzia di stampa Radiocor, il senatore Mauro Maria Marino (Pd), presidente della commissione Finanze del Senato, riferendosi alle dichiarazioni rilasciate nella mattina di mercoledì 15 aprile dal presidente dell’Acri, Giuseppe Guzzetti (nella foto), durante l’audizione nell’ambito dell’indagine conoscitiva sul sistema bancario italiano.

AUTORIFORMA
– “L’autoriforma delle fondazioni”, prosegue Marino, “è un’importante azione di accompagnamento del profondo aggiornamento che sta investendo il sistema bancario italiano che, unico in Europa, ha ormai alle spalle la crisi finanziaria senza l’ausilio di risorse pubbliche. La revisione della governance delle banche popolari costituisce un tassello importante e significativo, dopo il passaggio parlamentare del decreto legge emanato dal governo. Ad esso si affiancano l’imminente autoriforma delle Bcc e il protocollo d’intesa tra Acri e Mef. Il tutto”, conclude Marino, “nella prospettiva di un solido recupero di patrimonializzazione a valle di processi aggregativi che rafforzeranno la capacità del sistema di erogare crediti a famiglie e imprese, per irrobustire la ripresa economica in atto”.

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