Pf acquisisce oltre 218mila euro dai clienti, la Consob lo sospende

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di Redazione 5 Maggio 2015 | 13:00
Il promotore ha acquisito la disponibilità di somme di pertinenza di alcuni clienti “per un ammontare complessivo di 218.100 euro”. Ecco come.

SOSPESO PER 60 GIORNI – Ha acquisito la disponibilità di somme di pertinenza di alcuni clienti “per un ammontare complessivo di 218.100 euro”. Ecco quindi che Mirco Bonfatti, promotore finanziario, è stato sospeso dall’attività in via cautelare per 60 giorni con delibera 19133 della Consob. È successo questo: con nota del 13 marzo 2014, Ubi Banca Private Investment ha fatto sapere alla vigilanza di aver adottato il provvedimento di recesso per giusta causa nei confronti di Bonfatti. Da questa e da altre note di Ubi Banca Private Investment del 26 agosto 2014 e del 22 dicembre 2014, è emerso che Bonfatti ha posto in essere, dal 2012 e al 2014, “numerose irregolarità nello svolgimento dell’attività di promotore finanziario a danno di clienti assegnati”.

SOMME DI PERTINENZA DEI CLIENTIUbi Banca Private Investment ha riscontrato, come si diceva, che Bonfatti ha acquisito la disponibilità di somme di pertinenza di alcuni clienti “per un ammontare complessivo di 218.100 euro”, ricevendo consegna di denaro contante e di 44 assegni bancari “privi dell’indicazione del beneficiario” e poi intestati dal promotore a se stesso, a soggetti terzi e ad altri clienti a lui assegnati in passato. Ubi Banca Private Investment ha inoltrato una dichiarazione rilasciata per iscritto da Bonfatti, in data 19 febbraio 2014, a rappresentanti della banca, in cui il pf afferma che nel periodo in cui ha collaborato con Ubi Banca Private Investment ha utilizzato somme di clienti, consegnategli a scopo di investimento, per coprire perdite su investimenti fatti presso precedenti intermediari, con i quali aveva in passato collaborato in qualità di promotore finanziario. Questa attività è stata realizzata principalmente “apponendo sugli assegni bancari il proprio nominativo come beneficiario e incassando poi gli assegni presso altri intermediari”. Per coprire questa attività, ha rilasciato ai clienti rendiconti non veritieri.

LE CONTESTAZIONI
– L’autorità ha ritenuto esistenti, a carico di Bonfatti, elementi che fanno presumere l’acquisizione, anche mediante distrazione, della disponibilità di somme e di valori di pertinenza dei clienti per un importo totale di circa 218.100 euro, il perfezionamento di operazioni non autorizzate dai clienti a valere sui rapporti di pertinenza di questi ultimi, l’omessa trasmissione di ordini di investimento, la consegna ai clienti di documenti non rispondenti al vero, la comunicazione ai clienti di informazioni che pure non erano rispondenti al vero e l’accettazione dalla clientela di mezzi di pagamento con caratteristiche difformi da quelle prescritte dall’articolo 108, comma 5, del regolamento adottato con delibera Consob 16190 del 29 ottobre 2007. È dunque scattata la sospensione cautelare per 60 giorni.

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