Robo-advisor, dagli Usa parte la carica delle soluzioni automatizzate

A
A
A
di Daniel Settembre 12 Maggio 2015 | 15:18
Il vantaggio consiste nei costi più bassi. Ma è vera convenienza?

ROBO-ADVISOR -  La rivoluzione nel risparmio gestito ha un nome ben preciso: robo-advisor. Un numero sempre crescente di persone – attirate dalla comodità, dalla trasparenza e dalla convenienza – sceglie infatti di affidarsi a una serie di algoritmi in grado di fornire consigli razionali in materia di investimenti. Ma, parlando dei vostri soldi, vi fidereste più di un professionista in carne e ossa o di un “robot”? Il dilemma, ampiamente sviscerato oltreoceano, si sta imponendo anche nel nostro Paese. Wealthfront, Betterment e Motif Investing sono solamente alcune delle aziende che stanno trasformando il settore dell’industria americana e che stanno raccogliendo interesse e finanziamenti dai grandi venture capital. E a queste neonate imprese si aggiungono colossi come Vanguard e Charles Schwab, che stanno allargando l’offerta digitale, il primo con un servizio chiamato Vanguard Personal Advisor Services, il secondo con Schwab Intelligent Portfolios. Secondo una recente ricerca condotta da Forrester Research, le start-up create negli ultimi anni risultano avere più di 4 miliardi di dollari di patrimonio in gestione.

COMMENTI – “Non è molto, vero”, spiega l’analista Bill Doyle di Forrester, “ma il trend è destinato a crescere in maniera esponenziale”. Le aziende di questo tipo spesso consentono alla clientela di impostare le proprie preferenze di investimento e lasciare che l’algoritmo faccia il resto, riequilibrando il rischio e minimizzando i costi, applicando al massimo una commissione dello 0,3% del patrimonio, rispetto all’1-2% dei consulenti tradizionali. Proprio per questo tali società, che principalmente caldeggiano l’uso degli etf, intercettano la clientela più giovane che ha il desiderio di investire i propri risparmi ma che non riesce ad accedere alla gestione patrimoniale tradizionale per via dei costi troppo elevati. “Gli investitori soffrono la mancanza di trasparenza da parte dei servizi finanziari tradizionali”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Wealthfront, Adam Nash. “Sempre più persone sono alla ricerca di una soluzione tecnologica automatizzata”, ha aggiunto Joe Ziemer di Betterment.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Banche, il futuro tra robo advisor e digitalizzazione

Azionario Usa, cosa attenderci per le prossime settimane

Il robo advisor sulle ali del Dragone

NEWSLETTER
Iscriviti
X