Scolari: promotori, diritti non solo doveri

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di Redazione 13 Maggio 2015 | 12:13
Spesso i clienti chiedono consigli e non li pagano. Onorabilità e skills, ma verificare anche tutte le competenze.

DIRETTIVA MIFID 2 – La recente approvazione della Direttiva Mifid2 da parte del Parlamento europeo ha riacceso la discussione sui cambiamenti che la nuova normativa introduce nell’ambito della protezione degli investitori e del servizio di consulenza in materia di investimenti. In primo luogo si osserva che la nuova Direttiva, alla luce della sempre maggiore complessità dei mercati e degli strumenti finanziari, ribadisce l’importanza del servizio di consulenza finanziaria come servizio di investimento soggetto a riserva, ossia riservato ai soggetti autorizzati dalle Autorità competenti e sottoposti a specifiche regole di condotta. I soggetti autorizzati alla prestazione del servizio di consulenza sono le imprese di investimento (nel nostro contesto nazionale, banche, sim e sgr) ed i consulenti finanziari (persone fisiche e giuridiche, artt. 18 bis e ter del Testo Unico della Finanza).

I PROMOTORI SONO CONSULENTI?
– I promotori sono consulenti? Alle imprese di investimento è consentito di “nominare agenti collegati per promuovere i loro servizi, procurare clienti o ricevere ordini dei clienti o dei potenziali clienti e trasmetterli, collocare strumenti finanziari e prestare consulenza rispetto agli strumenti e servizi finanziari proposti da tali imprese.” (Art. 29 Mifid2). È quindi confermato dalla nuova Direttiva quanto già previsto dalla precedente Mifid1, ossia che i promotori finanziari (agenti collegati) possono prestare consulenza alla propria clientela, ancorché limitata al perimetro dei servizi offerti dall’impresa di investimento mandante. Si deve aggiungere che, a differenza del periodo di introduzione della Mifid1, oggi la gran parte delle banche e sim, che operano per il tramite di promotori finanziari, offrono, anche se con diverse modalità e profondità, un servizio di consulenza in materia di investimenti. Anche sotto questo profilo, che mira a combinare l’approccio giuridico alla situazione fattuale di mercato, risulta rilevante il ruolo sempre maggiore svolto dai promotori finanziari nell’ambito del servizio di consulenza finanziaria, che si esplica secondo le modalità e le procedure previste, in autonomia, dai diversi intermediari.

Leggete l’articolo completo di Massimo Scolari, segretario generale di Ascosim, sul mensile BLUERATING di maggio, in questi giorni in edicola

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