La Brexit spinge i financial advisor alla condivisione

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Luca Spoldi di Luca Spoldi18 agosto 2017 | 12:50

Che Londra, l’hub finanziario più importante d’Europa, sia tra le città dove affittare un ufficio o un’agenzia è più costoso che altrove è noto a tutti da anni. Ma le cose potrebbero cambiare da qui a un paio d’anni al massimo, complice la Brexit.

Partiamo dai dati attuali: secondo Findalondonoffice.co.uk, affittare un ufficio nella capitale britannica può costare, tutto compreso, dalle 68 sterline l’anno per piede quadro, nel quartiere di Canary Wharf, alle 93 sterline della City, sino alle 148 sterline in quartieri come Mayfair e St James. Tenendo presente che le dimensioni degli uffici a Londra variano molto, da un minimo di 990 piedi quadri (circa 92 metri quadri) a oltre 11.400 piedi quadri (circa 1.060 metri quadri), significa che per affittare un ufficio a Londra occorre sborsare da 67 mila a 1,7 milioni di sterline l’anno (in euro significa da 76mila a 1,93 milioni l’anno).

Dunque, nonostante si notino già da alcuni mesi un calo delle richieste di nuovi uffici, e questo abbia portato ai primi cali dei fitti (i ‘rent’), l’ulteriore rialzo dei tassi sulle attività business (i ‘business rate’) ha continuato a far salire il costo totale per gli affittuari. Comprensibile che anche per il dorato mondo della finanza di Sua Maestà l’esigenza di tagliare i costi si faccia sentire, col risultato di promuovere la crescita di soluzioni di coworking anche nel caso di uffici per financial advisor. Su questo equilibrio precario rischia ora di abbattersi la Brexit: gruppi come Standard Chartered, Nomura Holdings, Sumitomo Mitsui Financial Group e Daiwa Securities Group hanno già deciso di ridurre la loro presenza nella capitale britannica, altri come Citigroup, Goldman Sachs Group e Morgan Stanley stano valutando il da farsi.

Se le mandanti andranno via, anche i financial advisor le seguiranno? La situazione non sembra ancora sul punto di precipitare e secondo molti, alla fine, solo poche migliaia di addetti potrebbero realmente trasferirsi da Londra a Francoforte, Dublino o in un altro hub finanziario europeo. Così Londra resterebbe in testa alla classifica dei maggiori centri finanziari mondiali (il Global Financial Centres Index), davanti a New York. Una classifica dove Francoforte è solo 23esima.


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