Finbreda, il limbo infinito dei piccoli azionisti

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Marco Muffato di Marco Muffato 26 Giugno 2015 | 06:56
Sono quasi diecimila gli italiani che detengono ancora in portafoglio le azioni della Finanziaria Ernesto Breda senza saperne cosa fare. Ecco la storia emblematica di un investimento finito male

DOMANDA Un mio cliente ha da trent’anni in portafoglio azioni Finbreda e mi chiede notizie. Potete fornirmene?
R.S., Milano

RISPOSTA – La Finanziaria Ernesto Breda era stata posta in liquidazione nel 1994, a seguito del dissesto del gruppo statale Efim del 1992. Nel 2007 è stata acquisita dalla IntekCapital, che ha acquistato dall’Efim il 51,83% del capitale contro il pagamento immediato di cinquecentomila euro oltre a un milione al momento dell’omologazione del concordato con i creditori avvenuta a luglio 2009. Una procedura che ha consentito il pagamento del 78,5% dei debiti ancora esistenti in capo a Finbreda, pari a 63 milioni. Già nel 2000 la IntekCapital aveva rilevato crediti delle banche nei confronti di Finbreda per 235 milioni di euro. Il piano di rilancio prevedeva, poi, l’estensione del concordato alle controllate da Finbreda, anche queste in liquidazione coatta, in maniera tale da rendere liquidi i crediti di Finbreda nei loro confronti e consentirle la ripresa dell’attività. Lo stato di liquidazione della società è stato dichiarato cessato nel luglio 2010. I soci di minoranza, ai tempi acquirenti delle azioni alla Borsa di Milano, ammontano a oltre novemila e detengono ben il 48% del capitale complessivo. Intenzione della nuova proprietà è quella di usare Finbreda per acquisizione di partecipazioni in aziende. Un cambio di oggetto sociale che cinque anni fa ha dato origine al diritto di recesso a favore dei soci che non avevano partecipato alla relativa delibera. Un diritto di cui non si era avvalso in pratica nessuno sia per la mancanza di informazioni in merito, sia per il corrispettivo di appena otto millesimi di euro per azione. Nel marzo 2011 è stato anche effettuato un aumento di capitale, cui i piccoli azionisti hanno potuto partecipare sottoscrivendo sedici azioni nuove ogni tre precedentemente possedute al prezzo di 0,00044 euro ciascuna. Le azioni in possesso del cliente del lettore, comunque, non sono negoziabili su alcun mercato. Può, comunque, verificare la eventuale intenzione della nuova proprietà a rilevare le azioni in suo possesso. Il cliente può reperire un’ampia documentazione nel sito web della società www.febspa.it. Esiste, infine, uno “storico” Comitato piccoli azionisti Finbreda che fa capo ad Armando Callea, via Don Lazzeri 63 – 55048 Torre del Lago-Viareggio (LU).

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