Apf, ecco perché le donne fanno bene alla professione

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di Diana Bin 14 Luglio 2015 | 10:27
Sono più responsabili, sanno fare network e instaurare relazioni a lungo termine. Ma le donne pf sono ancora una minoranza: per questo Apf lancia gli sportelli dedicati, [email protected]

[email protected]Apf promuove la parità di genere: nasce quest’anno [email protected], uno sportello dedicato alle donne che intendono intraprendere la professione di promotore finanziario. Questi sportelli, fa sapere Apf, si trovano presso le sedi di Roma e di Milano, dove è possibile ricevere informazioni mirate. 

UN PO’ DI NUMERI
– “Sebbene i flussi di iscrizione e di assegnazione di mandati risultino rilevanti e in crescita, le promotrici finanziarie rappresentano una quota minoritaria”, spiega Apf: oggi i professionisti iscritti all’Albo sono oltre 53.000, di cui meno del 19% è costituito da donne: un trend in miglioramento se si pensa che erano l’8% alla nascita di Apf e il 16% circa nell’ultimo decennio.

COMPETENZE
– Gli studi e le ricerche dimostrano infatti che le donne “hanno grandi potenzialità in questo campo”, grazie soprattutto “alla capacità, tipicamente femminile, di fare network e di instaurare e mantenere relazioni a lungo termine e di fiducia”. Non solo: le donne hanno altre qualità molto utili per questa professione: prendono maggiormente l’iniziativa rispetto agli uomini, hanno uno spiccato senso di responsabilità e mostrano una forte capacità analitica. I numeri lo dimostrano: nel 2014 il portafoglio medio di una promotrice finanziaria era superiore di 5 milioni di euro di quello dei colleghi uomini.

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