Intesa Sanpaolo, ente Carifirenze colloca lo 0,63% del capitale

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di Diana Bin 4 Agosto 2015 | 13:27
Le fondazioni non potranno detenere in una singola banca più di un terzo del totale dell’attivo. Prima dell’operazione odierna l’Ente Carifirenze deteneva il 3,25% di Intesa Sanpaolo, pari al 60-70% del patrimonio dell’ente.

CESSIONE – La fondazione Ente Cassa di Risparmio di Firenze ha collocato, tramite una procedura di accelerated bookbuilding, lo 0,63% circa di Intesa Sanpaolo. L’operazione, annunciata questa mattina, si è “aperta e subito chiusa”, dice una fonte vicina alla situazione citata dall’agenzia di stampa Reuters. La cessione è avvenuta a un prezzo finale di 3,495 euro per azione per un corrispettivo complessivo pari a 349.500.000 euro, ha fatto sapere la fondazione. L’operazione verrà regolata mediante consegna dei titoli e pagamento del corrispettivo in data 6 agosto 2015. Il collocamento, ha precisato l’Ente CR Firenze, è avvenuto “in ottemperanza alle previsioni del protocollo di intesa tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze e l’ACRI, stipulato in data 22 aprile”.

IL PROTOCOLLO
– Secondo il protocollo, le fondazioni non potranno detenere in una singola banca più di un terzo del totale dell’attivo. In caso di superamento di questo limite, gli enti avranno da tre a cinque anni per rientrare nella soglia prevista. Prima dell’operazione odierna l’Ente Carifirenze deteneva il 3,25% di Intesa Sanpaolo, iscritto a bilancio per complessivi 905 milioni di euro. La quota vale per il 60-70% del patrimonio dell’ente. Al collocamento di oggi potrebbero quindi seguire altre operazioni analoghe.    

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