Albo unico, no alla riconferma automatica per gli organi Apf

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di Marco Muffato 7 Agosto 2015 | 06:22
Un emendamento approvato dalla sesta Commissione Finanze e Tesoro del Senato cancella la previsione del disegno di legge sulla riorganizzazione dell’attività di consulenza relativa alla riconferma degli organi statutari in carica fino al 30 aprile 2019

UN ALTRO PASSO VERSO L’ALBO – Un altro passo avanti verso la costituzione della Casa della Consulenza. Mercoledì 5 agosto nella riunione della sesta Commissione Finanze e Tesoro del Senato, presieduta da Mauro Marino è stato approvato in sede referente il testo dell’emendamento 1.20 al disegno di legge As 1559, sulla riorganizzazione della attività di consulenza finanziaria, unitamente ai sub-emendamenti. Lucrezia Ricchiuti, senatrice del Pd, è stato il relatore dell’emendamento che ora avrà l’incarico di riferire in Senato sul testo modificato.

VIGILANZA ALL’ORGANISMO – L’emendamento 1.20 conferma l’impalcatura generale della consulenza finanziaria prevista dal disegno di legge As 1559. Ovvero: le funzioni di vigilanza sui promotori finanziari fino a oggi attribuite alla Consob nonché quelle previste per i consulenti finanziari saranno attribuite al nuovo “Organismo di vigilanza e di tenuta dell’Albo unico dei consulenti finanziari”, che subentrerà all’attuale organismo preposto alla gestione dell’Apf (comma 2).

NUOVA DENOMINAZIONE E TRE SEZIONI – Il nuovo Albo assume la denominazione di “Albo unico dei consulenti finanziari”, nel quale sono iscritti in tre sezioni: i consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede (gli ex promotori finanziari. N.d.r.), i consulenti finanziari indipendenti (gli ex consulenti finanziari. N.d.r.) e le società di consulenza finanziaria (comma 3).

ORGANI STATUTARI, SI CAMBIA – L’emendamento 1.20/8 boccia, invece, l’immissione nel disegno di legge As 1559 della riconferma automatica in blocco della governance, per tutti gli organi Apf fino al 30 aprile 2019, quindi dall’attuale presidente Carla Rabitti Bedogni (nella foto) in giù. (“Tale organismo, i cui organi statutari in carica alla data di entrata in vigore della presente legge restano in carica fino al 30 aprile 2019 al fine di assicurare la massima stabilità al nuovo assetto organizzativo”, comma 2). La relatrice Ricchiuti ha proposto e ottenuto parere favorevole per la soppressione di questa specifica previsione. Che apre la strada a una possibile governance inedita per il futuro Organismo di vigilanza e tenuta dell’Albo unico dei consulenti finanziari.

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