Pagare i bollettini di c/c postale via bonifico? Si può, ma nessuno lo fa

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di Marco Muffato 7 Agosto 2015 | 09:23
La banca di un pf non offre il servizio di pagamento dei bollettini di conto corrente postale via bonifico a un suo cliente. Eppure i due circuiti sono di fatto integrati. Ecco le ragioni che ostacolano lo sviluppo del servizio

DOMANDA – La mia banca non offre il servizio on line di pagamento dei bollettini di conto corrente postali e un cliente si lamenta anche perché – afferma – il circuito è lo stesso dei bonifici e quindi si tratta solo di implementare le due cose. E’ vero?
G.M., Roma

RISPOSTA E’ vero. Da oltre dieci anni, infatti, il circuito informativo dei bollettini di conto corrente postale è integrato al circuito dei bonifici bancari. E’, quindi, possibile pagare un bollettino di conto corrente postale tramite un normale bonifico bancario. L’antitrust ha anche aperto una indagine nel 2009, a seguito della quale le Poste si sono impegnate a inserire nei moduli lo spazio per l’Iban e un codice a barre per identificare il creditore. Impegni che non sono serviti quasi a niente, visto che sono molto pochi i beneficiari che indicano le coordinate sui bollettini costringendo i pochi volenterosi a domandarle direttamente. Se ne potrebbe anche fare a meno avendo a portata di mano, oltre al numero di conto corrente postale, il codice Abi delle Poste (07601) e il Cab dell’ufficio dove è acceso il conto del beneficiario per poi calcolare le coordinate complete Iban tramite un programma che si trova facilmente su internet. I Cab degli uffici, però, sono difficili da trovare, in quanto le Poste non hanno l’abitudine di pubblicizzarli. Due anni fa era anche stata annunciata una piattaforma unica di bonifici e conti correnti postali che sarebbe partita a giugno 2014, anche questa rimasta lettera morta. E dire che, per i motivi che abbiamo indicato, non c’è nemmeno bisogno di crearla perché appunto i due circuiti sono già un’unica cosa. Si tratta di un tipico caso di scarsa volontà delle parti, probabilmente abbinata alla resistenza delle Poste relativamente alla liberalizzazione dei pagamenti in conto corrente. Il problema si risolve quando si tratta di pagamenti alle pubbliche amministrazioni per merito dell’articolo 6 ter del Decreto Legge numero 5 del 9 febbraio 2012 che, modificando il Codice dell’amministrazione digitale, ha previsto che tutte le pubbliche amministrazioni debbano pubblicare, sui propri siti istituzionali e sulle richieste di pagamento, i codici identificativi dell’utenza bancaria dove i privati possono effettuare i pagamenti mediante bonifico. Le amministrazioni, allo stesso tempo, devono specificare i dati e i codici da indicare obbligatoriamente nella causale di versamento per consentirne l’esatta identificazione.

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