Banche svizzere, il patrimonio cresce grazie agli emergenti

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di Redazione 3 Settembre 2015 | 14:00
Secondo il rapporto annuale dell’Abi svizzera, le banche amministravano a fine 2014 patrimoni per 6.656 miliardi di franchi, 518 in più rispetto al 2013.

IL 2014 DELLE BANCHE SVIZZERE – Il settore bancario in Svizzera ha contribuito in maniera significativa al benessere del Paese nel 2014 con circa il 6% della creazione di valore dell’intera economia, un utile annuo di 14,2 miliardi di franchi (+19,3%) e un’occupazione pari a oltre 104mila addetti equivalenti a tempo pieno (-1,6%). Il settore ha anche versato tasse per 2,6 miliardi. Questi i dati contenuti nel rapporto annuale dell’Associazione svizzera dei banchieri, secondo il quale le banche in Svizzera amministravano a fine 2014 patrimoni per 6.656 miliardi di franchi, con un incremento di 518 miliardi rispetto al 2013.

LE RAGIONI DELLA CRESCITA – Una crescita frutto dell’aumento delle posizioni in titoli, degli impegni nei confronti dei clienti – a titolo di risparmio e di investimento – e degli investimenti a termine. Le banche hanno beneficiato di significativi afflussi dai Paesi emergenti e da quelli in fase di transizione dell’Europa. Afflussi che hanno ampiamente controbilanciato il calo dei patrimoni provenienti dai Paesi dell’Europa occidentale, a valle degli esborsi per saldare le imposte dovute dai clienti. L’associazione stima per l’occupazione nel settore un andamento “costante o leggermente positivo”. Il tasso di disoccupazione nel settore bancario in Svizzera è del 2,5% contro un tasso complessivo del 3,2%.

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