Quota Fininvest in Mediolanum, il Consiglio di Stato non deciderà prima di gennaio

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di Diana Bin 17 Settembre 2015 | 14:06
Lo ha detto Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum. Il manager auspica che la cessione alla fine non avvenga: “squadra che vince non si cambia”.

14 GENNAIO – Si farà attendere ancora – almeno fino a metà gennaio 2016 – la decisione del Consiglio di Stato sul ricorso presentato da Berlusconi contro la sentenza del Tar del Lazio, che ha confermato la disposizione della Banca d’Italia in base alla quale Fininvest sarebbe costretta a vendere la quota eccedente il 9,9% in Mediolanum (quindi circa il 20% del capitale) in seguito alla perdita dei requisiti di onorabilità dell’ex premier, condannato in via definitiva per frode fiscale.

I DORIS PRONTI A SALIRE DEL 3% – 4% – “Dopo essersi riunito a fine agosto, il Consiglio di Stato ha spostato la discussione sulla quota di Fininvest in Mediolanum al prossimo 14 gennaio, quindi dobbiamo attendere”, ha detto oggi Massimo Doris, amministratore delegato di Banca Mediolanum, a margine di una conferenza stampa a Milano. “Se Berlusconi sarà obbligato a vendere noi come famiglia Doris – che abbiamo diritto di prelazione – siamo disponibili a comprare una parte, un 3%-4% circa per incrementare la nostra quota, ma il resto andrà a investitori istituzionali, qualcuno si è già fatto avanti. Personalmente, mi auguro che tutto rimanga com’è ora, perché squadra che vince non si cambia”.

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