Solvency 2: i gestori esprimono le loro preoccupazioni

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di Daniel Settembre 26 Ottobre 2015 | 13:55
Ecco cosa emerge dall’indagine effettuata da State Street su 100 dirigenti di compagnie e gestori del settore assicurativo.

IMPREPARAZIONE DEL SETTORE – Secondo una ricerca effettuata da State Street su 100 dirigenti di compagnie e gestori del settore assicurativo, il 36% del campione ritiene che gli asset manager non siano pronti a fornire ai loro clienti di questo settore il livello di informativa richiesto da Solvency 2. L’indagine ha inoltre rilevato che l’8% degli intervistati crede che gli asset manager siano addirittura “molto impreparati “. I risultati rivelano che, anche nel caso in cui i gestori siano in grado di fornire un livello di informativa adeguato, il 41% del campione crede che avranno molte difficoltà a farlo in modo tempestivo.

MOLTO RILUTTANTI – I gestori hanno anche espresso preoccupazione per una potenziale diffusione di informazioni strategiche. Per questo motivo, il 31 % di coloro che hanno partecipato al sondaggio ritiene che i gestori di asset class alternative saranno “molto riluttanti” a condividere con le compagnie assicurative i dati rilevanti di carattere commerciale richiesti da Solvency 2. Un ulteriore 56% pensa che saranno “tendenzialmente non disponibili” a condividere questa tipologia di informazioni. Circa il 65% degli intervistati crede che i fondi di fondi potranno essere negativamente influenzati da Solvency 2, perché molti gestori dei fondi sottostanti potrebbero essere riluttanti nel condividere i dati proprietari.

LE SFIDE PER I GESTORI
– “Quando i nostri clienti pensano a Solvency 2”, spiega Riccardo Lamanna, Country Head Italia di State Street Global Services, “si concentrano sui problemi che devono affrontare le compagnie assicurative, ma le sfide possono essere altrettanto impegnative anche per i gestori dei loro investimenti. Il livello di rendicontazione e di trasparenza richiesto è significativo. Abbiamo riscontrato che un numero crescente di gestori, oltre alle compagnie assicurative, ci sta chiedendo aiuto per affrontare i cambiamenti richiesti dalla nuova normativa”.

ASSET CLASS ALTERNATIVE – Se si fa riferimento alle asset class alternative, considerati i più elevati requisiti in termini di capitale che le compagnie assicurative dovranno adottare sotto Solvency 2, il 10% dei dirigenti e dei gestori intervistati nel settore assicurativo ritiene che le compagnie assicurative ridurranno drasticamente la loro esposizione. Per risolvere alcuni di questi problemi, il 43% del campione prevede che ci sarà un aumento delle compagnie assicurative che prenderanno parte a joint venture per modificare la loro esposizione alle strategie alternative e abbassare i requisiti in termini di capitale – sostituendo, per esempio, il fondo con investimenti diretti nel settore immobiliare.

MENO PROPENSIONE AL RISCHIO – Complessivamente il 68% dei dirigenti e dei gestori del settore assicurativo crede che la pressione di Solvency 2 sulle compagnie assicurative le porterà a porre una maggiore attenzione sulle strategie di investimento che offrono rendimenti più prevedibili e non correlati. Tuttavia, il 14% è molto preoccupato del fatto che la propensione al rischio delle compagnie assicurative diminuirà e questo, insieme a un contesto di bassa inflazione, influirà negativamente sulla loro capacità di soddisfare le passività e gli impegni verso i clienti.

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