Tofanelli (Assoreti e Ocf): “Il 30 bis? Vigilanza più difficile ma nei tempi giusti”

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di Marco Muffato 28 Agosto 2017 | 11:28
Il segretario generale di Assoreti e vice presidente Ocf commenta l’introduzione dell’articolo 30 bis e le conseguenze possibili sulla piena operatività dell’Albo, per le implicazioni di Vigilanza sui cf autonomi e le Scf connesse al nuovo testo di legge.

La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale delle modifiche al Testo unico della finanza (Tuf) e con l’introduzione per certi versi inattesa dell’articolo 30 bis, disciplinante l’offerta fuori sede di consulenti autonomi e Scf, fa discutere gli addetti ai lavori. A Marco Tofanelli (nella foto), segretario generale di Assoreti e vice presidente di Ocf, Bluerating.com ha chiesto se l’introduzione dell’articolo 30 bis, che sancisce la possibilità di offrire il servizio di consulenza finanziaria fuori sede anche ai soggetti che operano su base indipendente (consulenti autonomi e Scf), può comportare dei ritardi nella piena operatività dell’Albo a causa dei più gravosi impegni di Vigilanza determinati dal 30 bis. “Ferme restando le difficoltà oggettive, individuate e condivise a più livelli istituzionali, di una Vigilanza che per la prima volta dovrà svolgersi nei confronti di persone fisiche che operano in proprio, stiamo lavorando da tempo”, ha dichiarato Tofanelli, “per mitigare i rischi relativi e, con l’attiva partecipazione delle categorie interessate, abbiamo individuato indicatori di anomalia utili a una vigilanza preventiva che contiamo di affinare e implementare nei tempi giusti”.

 

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