Top Advisor, le scelte dei promotori

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di Chiara Merico 30 Novembre 2015 | 10:53
Alessandro Gambelli ed Enrico Demutti raccontano cosa ha guidato la loro decisione di partecipare al concorso di Pictet AM e Fida.

LA SFIDA – Professionisti e appassionati a confronto sulle scelte di investimento: Top Advisor, il concorso digitale promosso da Pictet Asset Management e Fida, consente infatti ai promotori finanziari, agli studenti e a chi si interessa di finanza di sfidarsi sulle scelte di asset allocation.

GAMBELLI – Bluerating ha parlato con alcuni promotori che hanno deciso di partecipare alla terza edizione del concorso, chiedendo loro di raccontare cosa ha guidato le loro scelte. Alessandro Gambelli, promotore finanziario di Sanpaolo Invest (società del gruppo Banca Fideuram / Gruppo Bancario Intesa Sanpaolo) racconta che ha deciso di partecipare “perché ho molta stima della società Pictet e questo concorso mi dà la possibilità di cimentarmi sulla costruzione di un portafoglio, attività che mi entusiasma molto”. Gambelli non si sbilancia troppo sulle decisioni di asset allocation, ma rivela: “Le principali scelte in questo momento sono valutarie e su alcuni mercati azionari un po’ a sconto e dimenticati. Per ora non c’è nessun fondo flessibile”. Il promotore ritiene che “il coinvolgimento nel concorso sia di privati che di studenti aiuta a diffondere la conoscenza di argomenti finanziari, che altrimenti restano circoscritti solo agli addetti ai lavori. Aggiungo inoltre che quando si parla di rendimento commisurato alla volatilità si cerca di far capire che non esistono ‘pasti gratis’”.

DEMUTTI – Anche Enrico Demutti, promotore che lavora per Banca Fideuram presso la filiale di Genova, spiega di aver partecipato a Top Advisor perché “Pictet è il partner ‘primo’ del mio lavoro e leggo costantemente le sue pubblicazioni con interesse”. Inoltre, aggiunge il promotore, “ero interessato a mettermi in gioco, cercando di capire e di imparare qualcosa di nuovo. Lo faccio costantemente, nel lavoro, ma anche nella vita, con tutte le cose che stuzzicano la mia attenzione”. Sulle scelte che orientano la composizione del portafoglio virtuale, Demutti spiega: “Oggi cerco gli equilibri. Se partecipi per vincere (tutti lo fanno), ti muovi secondo le regole del gioco: cerchi il rischio, se vince chi massimizza meglio il guadagno; se vince il più regolare, o quello che ha un migliore indice (rendimento per unità di rischio, ad esempio), cerco gli strumenti più adatti per quell’obiettivo. Esattamente come con la clientela: si evita in ogni modo di uscire dal perimetro, stabilito il massimo rischio sostenibile da quel particolare cliente”. Anche Demutti riconosce l’utilità di un concorso come Top Advisor per la diffusione della conoscenza di argomenti finanziari. “Penso che, insieme alle altre forme di comunicazione esistenti, anche un gioco aiuti a ragionare, i consulenti come la clientela: è molto importante, perché la conoscenza media degli uni e degli altri, ancora oggi, è spesso molto lacunosa. In Italia non c’è una vera cultura finanziaria, e non si pensa di introdurla seriamente nelle scuole, da dove dovrebbe cominciare”.

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