Contrordine: i consulenti fee only ora sono “autonomi”

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Marco Muffato di Marco Muffato 3 Dicembre 2015 | 07:35
Continuano i colpi di scena relativi all’approvazione del Ddl consulenti finanziari. La riforma entra in esame nel Ddl Stabilità 2016. E il testo emendato contiene novità importanti per i consulenti finanziari a parcella.

EMENDAMENTO RIAMMESSO – Un altro colpo di scena nel faticoso iter di approvazione del Ddl Consulenti Finanziari. E’ entrato nel Ddl Stabilità l’emendamento con il testo della riforma della consulenza finanziaria, dopo un primo verdetto negativo della commissione Bilancio della Camera. Come riportato dall’agenzia Radiocor, la proposta di modifica presentata da Giulio Cesare Sottanelli (Scelta Civica) era stata dichiarata inammissibile per estraneità di materia e ieri ha superato il test dei ricorsi. L’emendamento, si legge nel testo del riesame illustrato in Commissione, “pur recando norme in materia di vigilanza sui consulenti e promotori finanziari, unificando in un albo unico i diversi albi al momento esistenti, introduce al tempo stesso disposizioni tributarie nonché’ di regolazione finanziaria che appaiono inscindibilmente connesse alla predette norme”.

VIA LIBERA ALLA RIFORMA QUESTO MESE – Secondo Sottanelli, relatore in commissione Finanze al Ddl che riorganizza le norme del comparto, si tratta di “un grande risultato” che, se confermato dal voto della commissione Bilancio, consentirà il via libera alla riforma entro l’anno. Il provvedimento era già stato approvato dal Senato e modificato nell’esame in Commissione a Montecitorio.

I FEE ONLY NON TORNANO “INDIPENDENTI” – Da un esame dell’emendamento riammesso, effettuato da Bluerating.com, emerge una novità importantissima nel testo del Ddl sulla consulenza finanziaria. La novità riguarda i consulenti finanziari fee only, che nell’ambito del nuovo Albo unico dei consulenti finanziari vedono sostituita la definizione di “consulenti in regime di esenzione” in “consulenti autonomi”, relativamente alla sezione che sarà loro dedicata. Una definizione più in linea con le caratteristiche di questi professionisti ma che probabilmente non soddisferà Nafop, l’associazione di categoria dei consulenti fee only, legatissima alla parola “indipendenti” che ne connotava l’attività svolta dagli albori. Definizione invece osteggiata dall’Anasf, l’associazione di categoria dei promotori finanziari, dal cui ambito è emersa la definizione di compromesso “consulenti autonomi” relativamente ai consulenti a parcella (vedi dichiarazioni del presidente Maurizio Bufi e la proposta dell’ex presidente Elio Conti Nibali qui), ora inserita nel Ddl sulla consulenza finanziaria.

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