Il mestiere di costruire portafogli efficaci

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Anche quest’anno parte lo spazio dedicato ai consulenti premiati nell’ambito del PF Awards 2016. Focus su Simona Maria Teresa Gatti, vincitrice nella categoria costruzione di portafoglio.

Marco Muffato di Marco Muffato29 gennaio 2016 | 16:10

 NUOVA RUBRICA – Riparte lo spazio dedicato ai PF Awards 2016 in collaborazione con PF-Professione Finanza. Il focus odierno è su Simona Maria Teresa Gatti (nella foto), pf di Banca Euromobiliare, vincitrice nella categoria costruzione del portafoglio.


ESPERIENZE IN USA E INGHILTERRA – Ecco come si racconta la Gatti. “Ho una laurea in Economia monetaria e un Master in finanza conseguito negli Usa. La mia esperienza professionale per i primi 15 anni si è focalizzata nella consulenza strategica – dove ristrutturavo aziende e poi nell’ investment banking, dove mio occupavo di fusioni e acquisizioni di società e di quotazioni in Borsa a Londra. Tornata in Italia, dal 2006 ho deciso di applicare le mie conoscenze di mercato e di finanza  internazionale alla consulenza per i privati , lavorando nel private banking di Citigroup e poi presso Banca Euromobiliare come promotore”. La professionista continua nel suo racconto. “Ho iniziato focalizzandomi su alcuni clienti professionali, in particolare un piccolo family office piuttosto sofisticato e gestendo i  risparmi della mia famiglia. Ho poi esteso la mia attività ad altri clienti privati, applicando li stessi criteri di professionalità che ho sempre offerto agli istituzionali. Le esperienze più importanti, che anche mi hanno apportato le maggiori soddisfazioni, sono state durante la crisi degli ultimi anni, prima quella dei subprime americani e successivamente della zona euro. La mia più grande soddisfazione è stata quindi di preservare i patrimoni che mi sono stati affidati dai clienti attraverso una fase di crisi profonda”.

IL MIO APPROCCIO AGLI INVESTIMENTI – Gli aspetti a cui presta molta attenzione la Gatti sono “gli scenari macroeconomici, le politiche delle banche centrali e i potenziali impatti sugli investimenti. Tendo a seguire con rigorosa attenzione i flussi di dati rilevanti  con una visione globale. Privilegio la diversificazione dei portafogli, sia a livello di classi di attivo che geografica  e  per  emittenti, ma in modo dinamico ,valutando con molta attenzione l’ impatto che alcune variabili chiave potrebbero avere sui rendimenti, la volatilità e le correlazioni. Mi affido molto a gestori terzi, ma monitoro costantemente le loro macro scelte di investimento, i risultati e la volatilità. E soprattutto presto molta attenzione al controllo del rischio, ricercando scelte di investimento decorrelate, in quanto l’esperienza di questi anni mi ha insegnato quanto difficile sia prevedere e quante insidie siano sempre in agguato.

 

 


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