Banca Aletti, l’utile netto vola a +11%

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di Marco Muffato 9 Febbraio 2016 | 07:59
Crescono i profitti per la private & investment bank del gruppo Banco Popolare. Il contributo al fondo di risoluzione nazionale incide sull’entità dell’utile.

 I COSTI DEL SALVA BANCHE – Il consiglio di amministrazione di Banca Aletti, private & investment bank del gruppo Banco Popolare (BP), ha approvato i dati del bilancio 2015, che si chiude con un utile netto pari a 92,6 milioni di euro, in aumento dell’11% rispetto agli 83,5 milioni di euro del precedente esercizio. Il dato del corrente esercizio include, tra gli oneri operativi, costi per 10 milioni di euro quale contributo al Fondo di Risoluzione Nazionale (piano “salva-banche”) che non erano presenti nel 2014. In assenza di tale contributo, l’utile netto di Banca Aletti sarebbe cresciuto nel 2015 del 19,1% rispetto al 2014.
 
L’ISTITUTO IN CIFRE – I proventi operativi della banca ammontano a 250,2 milioni, mentre gli oneri operativi sono pari a 108,8 milioni di euro. L’utile della gestione operativa è pari a 141,4 milioni di euro. La struttura patrimoniale della banca si è ulteriormente rafforzata: il patrimonio netto ha raggiunto i 929,4 milioni di euro. L’organico di Banca Aletti è di 448 persone. Al 31 dicembre 2015, Banca Aletti, nell’ambito del private banking, registra un ammontare globale di “asset under management” (amministrati e gestiti) pari a 31,3 miliardi di euro, (in aumento del 13% rispetto ai 27,7 miliardi di euro al 31 dicembre 2014), di cui 14,9 miliardi di euro riconducibili a clientela private e 16,4 miliardi di euro riconducibili a clientela istituzionale.

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