Bnp Paribas emette due nuovi bond senior in valuta estera

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Le obbligazioni in valuta estera rappresentano, nell’attuale scenario di tassi europei, una soluzione che può offrire rendimenti potenziali interessanti.

Chiara Merico di Chiara Merico22 febbraio 2016 | 14:27

DUE NUOVI BOND – Bnp Paribas annuncia l’emissione di due nuove obbligazioni senior (Rating: S&P: A+; Moody’s A1) a tasso fisso in valuta estera: si tratta di un’obbligazione Callable in dollari statunitensi (ISIN XS1365096087) e un’obbligazione in dollari australiani (ISIN XS1365095865). Le obbligazioni in valuta estera rappresentano, nell’attuale scenario di tassi europei, una soluzione che può offrire rendimenti potenziali interessanti oltre che un’opportunità di diversificazione valutaria del portafoglio. L’obbligazione Tasso Fisso Callable in dollari statunitensi, con una scadenza a 10 anni (2 marzo 2026), paga una cedola annuale del 2,70% ogni anno e prevede la possibilità di essere rimborsata anticipatamente al 100% a opzione dell’emittente al termine del 6° e dell’8° anno. L’obbligazione Tasso Fisso in dollari australiani, con la medesima scadenza decennale, paga una cedola annua del 3,75%.

QUOTAZIONE A PARTIRE DAL 29 FEBBRAIO
– L’offerta pubblica di vendita, che partirà il 22 febbraio 2016 e terminerà il 24 febbraio 2016, si svolgerà sullo stesso segmento del MOT utilizzato per il ‘BTP Italia’, le obbligazioni saranno quindi acquistabili da qualsiasi banca o altro intermediario finanziario a prezzo fisso per l’intera durata dell’offerta, semplicemente indicando il codice ISIN. La soglia minima di investimento è pari rispettivamente a 2.000 dollari statunitensi e 2.000 dollari australiani. Alla data di emissione, il 29 febbraio 2016, le obbligazioni saranno quotate direttamente sull’EuroMOT di Borsa Italiana, ove saranno negoziabili in continuo grazie alla liquidità fornita dal market maker BNP Paribas. La sottoscrizione e il pagamento delle cedole annuali sono regolati rispettivamente in dollari statunitensi (USD) e dollari australiani (AUD). Analogamente, a scadenza, le obbligazioni rimborsano un prezzo espresso nelle rispettive valute di riferimento e pari al prezzo di emissione. La denominazione in valuta estera comporta un rischio valutario in caso di conversione in euro del capitale e delle cedole. Infatti, il rendimento finale in euro sarà determinato non solo dall’ammontare delle cedole, ma anche dall’andamento della valuta di denominazione dell’obbligazione rispetto all’euro.

ESIGENZE DI DIVERSIFICAZIONE VALUTARIANevia Gregorini, responsabile Public Distribution di Bnp Paribas Corporate & Institutional Banking, ha dichiarato: “Le obbligazioni in valuta estera rispondono alle crescenti esigenze degli investitori in termini di diversificazione valutaria del portafoglio. Questo tipo di obbligazioni sono pensate per chi desideri ricevere un tasso cedolare costante e abbia una visione rialzista nei confronti del dollaro statunitense /australiano rispetto all’euro, poiché più la valuta di riferimento si apprezza maggiore è il rendimento dell’obbligazione a scadenza”.


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