Scandalo Euribor, mandato di cattura per cinque trader

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Chiara Merico di Chiara Merico 21 Marzo 2016 | 08:26
Il provvedimento della corte di Westminster riguarda quattro banker di Deutsche e uno di Societe Generale.

L’INCHIESTA – Cinque mandati di cattura europei sono stati emessi dalla corte di Westminster, in Inghilterra, a carico di altrettanti trader coinvolti nel fixing del tasso interbancario Euribor. Lo fa sapere Il Sole 24Ore, secondo cui si tratta di quattro banker o ex banker di Deutsche (Kai Kappauf, Joerg Vogt, Andrea Hauschild, Ardalan Gharagozlu) e di uno di Societe Generale (Stephane Esper), gli stessi che l’11 gennaio si rifiutarono di comparire davanti ai giudici di Londra, lasciando la corte agli altri sei co-imputati per analoghi reati. L’imputazione per tutti è “conspiracy to defraud” una sorta di versione britannica dell’associazione per commettere una frode, in altre parole per correggere l’arcaico metodo di fixing dell’Euribor con l’obiettivo di trarne vantaggio direttamente o indirettamente. Ora comincerà il braccio di ferro per ottenere una rapida estradizione, che gli imputati vorranno a tutti i costi evitare, spiega il quotidiano finanziario. Se la vicenda si concluderà come sollecitato dal Serious fraud office, i cinque trader che si rifiutano di rispondere all’appello dei magistrati britannici, saranno associati al processo in pieno svolgimento contro gli altri sei, alcuni dei quali negano qualsiasi addebito, mentre altri evitano di pronunciarsi.

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