Il Fondo strategico Italiano cambia pelle. E la Cdp vara una sgr

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di Andrea Telara 1 Aprile 2016 | 08:24
Riassetto delle partecipazioni della Cassa Depositi e Prestiti che crea anche una società di gestione per supportare i piani di crescita di aziende medio-grandi.

NUOVO NOME E RIASSETTO – Il Fondo strategico Italiano (Fsi) si trasforma e assume la denominazione di Cdp Equity spa. E’ la novità già stabilita dal piano industriale della Cassa Depositi e Prestiti e formalizzata con la riunione di ieri dell’assemblea. Previsto un riassetto di tutte le partecipazioni che la Cassa attualmente detiene. Cdp Equity, che sarà guidata dal presidente Leone Pattofatto e dall’amministratore delegato Guido Rivolta, si occuperà di gestire le partecipazioni strategiche attualmente detenute come quelle in Ansaldo Energia, Metroweb, Saipem e Sia. Confluiranno invece in Fsi Investimenti, società partecipata al 77% Cdp Equity e al 23% dal fondo sovrano del Kuwait, altre partecipazioni in aziende del made in Italy come Rocco Forte Hotels, Kedrion a Inalca e Trevi Group.

NASCE LA SGR – Nell’ambito di questa riorganizzazione, nasce anche Fsi sgr, società di gestione che ha l’obiettivo di supportare i piani di crescita di aziende medio-grandi con significative prospettive di sviluppo anche attraverso l’attrazione di capitali esteri e privati (growth capital). La Cassa Depositi e Prestiti oggi controlla la totalità di di Fsi sgr e ridurrà la propria partecipazione al di sotto sotto del 50%, cedendo quote ad altri azionisti e al management. Claudio Costamagna (nella foto) ricoprirà la carica di presidente della società e Maurizio Tamagnini sarà invece l’amministratore delegato.

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