Molesini:”Fideuram ISPB cresce e si espande all’estero”

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di Chiara Merico 14 Aprile 2016 | 06:37
Nei prossimi due anni apriremo a New York e non escludo in Asia, ha fatto sapere l’amministratore delegato di Fideuram ISPB.

I VANTAGGI DELL’INTEGRAZIONE – “I numeri del 2015 dimostrano che siamo riusciti nel nostro intento: vale a dire dare vita a una società che mette a fattor comune competenze, esperienze, mezzi e strutture, ma allo stesso tempo punta all’ottimizzazione dei costi”. Così Paolo Molesini, amministratore delegato di Fideuram Intesa Sanpaolo Private Banking, commenta in un’intervista al Sole 24Ore i vantaggi dell’integrazione tra Banca Fideuram e Intesa Sanpaolo Pb: la nuova società ha registrato nel 2015 un utile di 757 milioni (+28% sul 2014).

IDENTICO APPROCCIO AL CLIENTE – Nei primi mesi dell’anno, ha proseguito Molesini, “abbiamo continuato a raccogliere: a febbraio avevamo flussi nuovi per oltre 1,3 milioni. Sono fiducioso che il 2016 possa proseguire del 2015”. Nella rete di Fideuram ISPB, ha aggiunto “abbiamo in totale 5846 professionisti con un portafoglio medio pro capite di 32,3 milioni. Le due figure (banker e consulente) nel nostro gruppo sono praticamente identiche perché la logica nell’approccio al cliente è la stessa. Quello che cambia è l’inquadramento professionale”. 

ESPANSIONE ALL’ESTERO – Dopo Londra e Lugano, nei piani della società ci sono nuove aperture all’estero, specie “in quelle sedi dove c’è una grande comunità di italiani e dove pensiamo di poter competere con i gruppo stranieri nella gestione di grandi patrimoni, naturalmente patrimoni dichiarati. Nei prossimi due anni apriremo a New York e non escludo in Asia“, ha fatto sapere Molesini. 

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