Ascosim a congresso, in attesa dell’albo e tra le polemiche

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Al Forum della consulenza indipendente si è parlato dell’Ocf. In dirittura d’arrivo il regolamento della Consob ma la sigla guidata da Scolari punzecchia Anasf, Assoreti e le banche

Andrea Telara di Andrea Telara20 aprile 2016 | 14:06

FORUM TRA LE POLEMICHE – Il nuovo albo unico professionale, ormai in dirittura d’arrivo. E’ stato questo il tema centrale del 6° Forum Nazionale della Consulenza finanziaria che si è svolto oggi a Milano, nell’ormai consueta cornice di Palazzo Mezzanotte, a Piazza Affari. Proprio il nuovo albo professionale è stato anche motivo di polemica, visto che Massimo Scolari, presidente di Ascosim (l’associazione delle società di consulenza finanziaria che ha organizzato il Forum) ha punzecchiato indirettamente le altre sigle di categoria: Anasf , Assoreti e anche l’Abi. “Il dibattito che ha portato alla costituzione del nuovo Albo ha evidenziato l’incapacità delle associazioni di non saper giungere a una posizione condivisa” ha detto Scolari, facendo riferimento alla suddivisione dei professionisti in diverse categorie. Come sa bene chi ha seguito le vicende, accanto ai consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede (gli ex-promotori), nell’albo unico ci saranno i consulenti autonomi, una categoria che include i professionisti che lavorano con il sistema delle fee-only (cioè su parcella). Quest’ultima denominazione non è piaciuta molto a Scolari e, più in generale, all’intera categoria dei consulenti indipendenti, che considerano la soluzione adottata come un compromesso che confonde le idee agli operatori del settore e soprattutto ai risparmiatori.

IN ATTESA DELL’ALBO – Sarebbe stato interessante sentire anche l’opinione del segretario di generale Assoreti, Marco Tofanelli, che invece non ha preso parte a una tavola rotonda in calendario al Forum, dove era prevista la sua presenza. A rispondere alle critiche ci ha pensato però Giuseppe Milazzo, responsabile per l’area dei consulenti finanziari della Fabi, il quale ha espresso il rammarico per come spesso vengono disprezzate le professionalità di chi si occupa della vendita di prodotti finanziari all’interno del mondo bancario. Il nuovo albo professionale è ormai in dirittura d’arrivo: manca solo un regolamento della Consob, in attuazione della legge delega approvata dal governo e che ha istituito l’Ocf (l’Organismo per la Tenuta dell’Albo dei Promotori Finanziari). La procedura dovrebbe essere completata entro giugno, come ha confermato anche Flavio Bongiovanni, responsabile dell’ufficio della Consob che vigila sui consulenti, i promotori e le reti. Inoltre, nelle attività di vigilanza vi sarà uno spostamento di competenze dalla stessa Consob all’Ocf, presieduto da Carla Rabitti Bedogni, un’altra delle personalità che ha preso parte al Forum odierno. Rabitti Bedogni ha ricordato che, per l’ingresso nel nuovo albo, sarà prevista una prova di valutazione e, prima ancora, sarà necessario pure aver maturato un’esperienza professionale di almeno 6 mesi (una sorta di tirocinio-praticantato), con l’affiancamento di un tutor. Cersare Armellini, presidente dell’associazione di consulenti indipendenti Nafop, ha auspicato invece che vengano richiesti anche altre requisiti per l’esercizio della professione, come il possesso della laurea in materie economiche e finanziarie.


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