Banca Mediolanum, un trimestre in chiaroscuro

A
A
A
di Andrea Telara 28 Aprile 2016 | 14:41
Discesa dell’utile trimestrale del gruppo (-47%) a causa della diminuzione delle commissioni di performance. Ma la raccolta è ancora in forte crescita(+66%)

RISULTATI IN CHIAROSCURO- L’utile è in calo ma la raccolta continua a essere in forte crescita. Si è chiuso così il primo trimestre dell’anno per il Gruppo Mediolanum, che oggi ha presentato i risultati sul periodo che va da gennaio a marzo del 2016 (anche se la pubblicazione dei dati non è più obbligatoria per le nuove regole introdotte nell’Unione Europea). I profitti netti consolidati si sono attestati attorno a 73,2 milioni di euro, con una discesa del 47% rispetto al primo trimestre del 2015. Colpa del calo delle commissioni di performance, che si sono ridotte sensibilmente a causa dell’andamento negativo dei mercati finanziari nei primi mesi dell’anno. Di segno opposto il dato sulla raccolta netta totale in Italia che, attraverso le attività di Banca Mediolanum, è stata invece positiva per oltre 1,722 miliardi di euro, con una crescita del 66% in rapporto al primo trimestre del 2015. La sola raccolta in fondi (che include quella realizzata attraverso le polizze unit-linked) si è attestata invece a 604 milioni di euro.

DORIS SODDISFATTO – “Sono molto soddisfatto dei dati perché abbiamo visto appunto crescere la clientela e la raccolta netta totale”, ha detto l’amministratore delegato di Banca Mediolanum, Massimo Doris. “E’ vero che c’è stato un calo dell’utile”, ha aggiunto Doris, “ma il risultato economico è stato influenzato in questo caso da un andamento del mercato debole , contro una prima parte del 2015 che è stata invece molto positiva”. Doris ha dunque invitato a guardare anche altri fattori come appunto la la crescita dei clienti e delle masse gestite che gettano le basi per il futuro”. Inoltre, l’amministratore delegato di Banca Mediolanum ha anticipato che i dati sul mese di aprile stanno dando segnali incoraggianti visto che “la raccolta è ancora forte e prosegue il trend iniziato a dicembre”.

GLI ALTRI DATI – Il totale delle masse gestite e amministrate dal gruppo Mediolanum è salito nel primo trimestre a oltre 70,85 miliardi di euro, in crescita del 2% rispetto al dato al del 31 marzo 2015 e sostanzialmente in linea con il saldo della fine dello scorso anno. Gli impieghi della banca alla clientela retail si sono attestati a quasi 6,4 miliardi di euro, in aumento del 14% sul primo trimestre dell’esercizio passato. L’incidenza dei crediti deteriorati netti sul totale crediti è molto contenuta: pari allo 0,8%, una cifra che consente al Gruppo Mediolanum di avere un Cet1 (il coefficiente che misura l solidità patrimoniale degli istuttui di credito) pari al 19,1%, uno dei più alti in tutto il sistema bancario italiano. Il numero di consulenti finanziari della banca al 31 marzo 2016 è risultato invece pari a 4.390 unità, di cui 452 fanno parte della fascia di consulenti top, dediti alla fascia di investitori classificati come private o affluent. I clienti italiani della banca al 31marzo 2016 sono invece risultati pari a 1.149.491, ovvero 20.500 in più rispetto alla fine dell’anno precedente.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Banca Mediolanum, i perché della fine di un’era

Reclutamenti, Mediolanum domina. Per Fideuram uscite in doppia cifra

Consulenti, ecco le banche-reti più “cattive”

NEWSLETTER
Iscriviti
X