Consob, l’arbitro per le controversie parte senza consulenti

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In base alle modifiche a cui sta lavorando la Consob, tra i soggetti tenuti ad aderire all’Acf non ci sarebbero nemmeno gli intermediari esteri che operano in Italia in libera prestazione di servizi

Chiara Merico di Chiara Merico2 maggio 2016 | 07:56

LE NOVITA’ – Non sarà obbligatorio per i consulenti finanziari, almeno nel primo periodo di applicazione, aderire all’Acf, l’Arbitro per le controversie finanziarie a cui stanno lavorando gli uffici della Consob. E’ quanto rivela Plus24, secondo cui tra i soggetti tenuti ad aderire all’Acf non ci sarebbero nemmeno gli intermediari esteri che operano in Italia in libera prestazione di servizi. In più, per l’Acf, come per l’Arbitro bancario, l’intermediario potrà essere chiamato a rispondere del proprio operato già per il comportamento “nella prestazione dei propri servizi e attività nei confronti degli investitori non professionali, e quindi sin dal momento stesso in cui entri in contatto con questi investitori”. Sono alcune delle novità a cui la Consob sta lavorando, in vista dell’approvazione definitiva del regolamento del nuovo organismo.


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