Vegas (Consob): “Prospetto inefficace, necessario il Kid per informare l’investitore”

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di Marco Muffato 9 Maggio 2016 | 12:49
L’entrata in vigore del Bail-in richiede forme di tutela ulteriore degli investitori, a partire da una informativi più sintetica e chiara sui prodotti offerti dagli intermediari.

 PIU’ TRASPARENZAGiuseppe Vegas (nella foto) lancia l’operazione trasparenza sui prodotti finanziari “L’entrata in vigore del bail in e gli eventi legati alla risoluzione dei quattro istituti di credito hanno generato nei risparmiatori un clima di incertezza, che non si era mai registrato nel dopoguerra. In momenti eccezionali occorrono misure straordinarie. I tradizionali strumenti posti a presidio e a tutela del risparmio vanno ripensati, ponendo l’investitore al centro del sistema”, ha osservato il presidente Consob nel suo intervento all’ Incontro annuale con il mercato finanziario, criticando poi l’efficacia del solo prospetto informativo come strumento idoneo a conoscere le caratteristiche di uno strumento finanziario. 


I LIMITI DEL PROSPETTO – “Emerge con forza la necessità degli investitori di avere a disposizione informazioni chiare, sintetiche e immediatamente fruibili. Il prospetto informativo, immaginato dal legislatore comunitario come un contenitore che raccogliesse tutte le informazioni sul prodotto e sul soggetto che lo ha emesso, non si è dimostrato un mezzo idoneo a fornire una risposta efficace al bisogno di conoscenza. Un eccesso di informazioni equivale quasi sempre a una carenza di informazioni. Il prospetto è divenuto uno strumento utile a chi lo redige per prevenire possibili rischi legali, ma rimane un documento troppo lungo e complesso per potere essere letto e pienamente compreso dal risparmiatore”.
 
DAL 1 GENNAIO 2017 ARRIVA IL KID – Secondo Vegas però “Il punto di svolta, per quanto riguarda la trasparenza sui prodotti finanziari, è rappresentato dalla consapevolezza, ormai acquisita dal legislatore europeo, che è necessario estrarre, dall’ ‘informazione omnicomprensiva’, l’’informazione chiave’. Si prende atto, in sostanza, che occorre operare una selezione dei contenuti informativi più significativi, che andranno più efficacemente fatti conoscere al risparmiatore”. In questa direzione si sta muovendo la legislazione europea, in procinto di definire un modello unico di informativa sintetica. Il recente regolamento europeo relativo ad alcuni prodotti di investimento (Packaged Retail and Insurance-based Investment Products – Priips), destinato ad entrare in vigore il 1°gennaio 2017, prevede infatti che, sulla scia di quanto già contemplato per i fondi comuni d’investimento, al prospetto informativo tradizionale si affianchi il Key Information Document (Kid). Il Kid è un documento di non più di tre pagine, contenente le informazioni chiave sul prodotto offerto, che dovrà essere consegnato all’investitore prima del perfezionamento dell’operazione. “Lo scorso aprile le tre autorità europee del settore finanziario (Esma, Eba e Eiopa) hanno definito mediante un approccio comune il modello di redazione del Kid, modello che dovrà ora essere approvato in via definitiva dalla Commissione europea. 

IL “TERMOMETRO” CHE SALVA L’INVESTITORE – Con un duplice vantaggio. “In primo luogo”, ha concluso sul tema Vegas, “quello di dare vita ad un documento di facile lettura per l’investitore, in grado di rappresentare con immediatezza le caratteristiche del prodotto, anche attraverso l’utilizzo di una sorta di ‘termometro’, che ne misuri il rischio di mercato e il rischio-emittente secondo livelli crescenti, da 1 (rischio minimo) a 7 (rischio massimo). In secondo luogo, quello di adottare un sistema unico in tutta Europa, garantendo a tutti i risparmiatori europei il medesimo livello di tutela, per qualunque prodotto acquistato e dovunque si trovi il produttore. In tal modo si potrà evitare che la coesistenza di regimi nazionali diversi, in grado di determinare un ‘campo di gioco non livellato’, favorisca alcune giurisdizioni a scapito di altre”.
 

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