Azimut, convegno sul risparmio a Montecitorio

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di Andrea Telara 13 Maggio 2016 | 13:13
A Roma il co-direttore generale della società della società, Paolo Martini, ha partecipato a una tavola rotonda con diverse personalità della politica e dell’associazionismo

CONVEGNO SUL RISPARMIO – “Il risparmio tra protezione e crescita. E’ tempo di cambiare”. E’ stato questo il tema del convegno che si è tenuto a Montecitorio e al quale ha partecipato il Gruppo Azimut. Nel corso della giornata, si sono susseguiti gli interventi di diverse personalità della politica e dell’associazionismo. Tra i partecipanti c’erano Luigi Casero, viceministro dell’Economia e delle Finanza, Francesco Boccia, presidente della commissione Bilancio, Tesoro e programmazione della Camera, Ruggero Bertelli, professore associato‎ dell’Università di Siena, il cui intervento è stato focalizzato sulla finanza comportamentale, Paolo Balice, presidente Aiaf e Claudio Foscoli, consigliere di amministrazione di Azimut. Agli interventi è seguita una tavola rotonda cui hanno preso parte lo stesso Boccia, Elio Lannutti, presidente dell’associazione Adusbef , ‎Dino Pesole, giornalista de il Sole24ORE, Gennaro Sangiuliano, vicedirettore del Tg1 e Paolo Martini (nella foto a destra ), co-direttore Generale del Gruppo Azimut.‎

NECESSITA’ DI PIANIFICARE- Dopo un’analisi dello scenario economico attuale, profondamente diverso da quello cui gli investitori italiani erano abituati e che richiede una vera e propria ristrutturazione delle loro credenze e dei loro comportamenti, il focus dell’evento si è incentrato sulla tutela del risparmio che non può prescindere da un’adeguata educazione finanziaria. Numerosi studi sono infatti concordi nel collocare l’Italia agli ultimi posti per alfabetizzazione finanziaria tra le economie avanzate. Se da un lato è ormai indispensabile affidarsi a professionisti di fiducia per diversificare gli investimenti e operare una corretta pianificazione finanziaria, dall’altro i risparmiatori devono essere in grado di definire l’atteggiamento verso i propri risparmi e la capacità di resistere emotivamente alla volatilità dei mercati. Ignorare principi come questi (che sono alla base delle decisioni finanziarie) fa correre ai risparmiatori il rischio di perdere la partita ancora prima di giocarla.

LA SEMPLIFICAZIONE DEL LINGUAGGIO – “Quando si parla di investimenti si può incrementare la consapevolezza dei risparmiatori attraverso uno sforzo di semplificazione del linguaggio e della comunicazione da parte degli addetti ai lavori”, ha dettoMartini, “credo che questo sia un’arma più efficace per tutelare i risparmiatori rispetto al continuo proliferare di regole e norme che da una parte alimentano l’incertezza e dall’altra creano alibi al non fare”.

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