Hypo Alpe Adria Bank, primo tavolo di crisi al ministero

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di Andrea Telara 25 Maggio 2016 | 07:57
Confronto a Roma tra la proprietà dell’istituto oggi in crisi e i sindacati, che premono per evitare licenziamenti.

CONFRONTO A ROMA – Il primo tavolo di crisi aperto per una banca. E’ quello di Hypo Alpe Adria Bank, istituto in crisi da anni che opera in prevalenza nel Nord-Est ed è controllato attualmente dallo stato austriaco, attraverso una holding. La società ha messo in vendita tutti i 26 sportelli italiani e ha un pacchetto di mutui di circa 160 milioni di euro. Ieri si è svolto al Ministero dello Sviluppo Economico (Mise) il primo tavolo tecnico di confronto (uno strumento utilizzato spesso per le crisi industriali) tra i rappresentanti della società e le sigle sindacali dei dipendenti: Fabi, First Cisl e Fisac Cgil. Presenti anche i rappresentanti di 3 regioni: Veneto, Friuli Venezia Giulia e Lombardia, in cui la banca ha le proprie agenzie. Attualmente Hypo Alpe Adria Bank ha 300 dipendenti e per oltre 150 di loro c’è una procedura di licenziamento. Ieri, i sindacati hanno chiesto che gli asset della banca non vengano venduti a pezzi e che siano salvaguardati tutti i posti di lavoro.

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