Pf Awards 2016, è di Allianz Bank la medaglia d’argento nella Consulenza previdenziale

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di Chiara Merico 7 Giugno 2016 | 09:47
Per lo spazio dedicato ai consulenti premiati nell’ambito del PF Awards 2016, il focus di oggi è su Valentina Alberti, medaglia d’argento nella categoria Consulenza previdenziale.

Per lo spazio dedicato ai PF Awards 2016 in collaborazione con PF-Professione Finanza, il focus odierno è su Valentina Alberti di Allianz Bank (nella foto), medaglia d’argento nella categoria Consulenza previdenziale.

ASCOLTARE IL CLIENTE E LE SUE ESIGENZE – “La mia attività consiste nella gestione del patrimonio finanziario dei miei clienti con particolare attenzione agli aspetti fiscali, successori e previdenziali. Dopo essermi laureata in Economia e Finanza presso l’Università Bocconi di Milano e aver fatto un po’ di esperienze in grandi banche e nel private banking di Allianz, ho deciso di intraprendere questa attività da circa 2 anni poiché mi piaceva molto relazionarmi con il cliente e soprattutto svolgere una professione in cui sei tu in prima persona a porti degli obiettivi da raggiungere e a metterli in pratica. In questo modo è come se fossi parte di una sfida tutti i giorni con te stessa ed è la cosa che ti motiva a raggiungere i tuoi sogni”, racconta Alberti, che in questa edizione dei Pf Awards si è aggiudicata anche la medaglia d’argento nella categoria Costruzione del portafoglio. “Inoltre ho scelto questo mondo per mettere in pratica le basi teoriche che ho studiato in Università cercando di rispondere alle esigenze della clientela retail. Un capitolo su cui sto dedicando molta attenzione e sto avendo molte esperienze è la previdenza complementare. Alla maggior parte dei miei clienti propongo di aprirsi un fondo pensione che dà vantaggi fiscali ma soprattutto la possibilità di crearsi una rendita integrativa a quella derivante dalle forme previdenziali pubbliche che non hanno un futuro molto roseo. Ai giovani di solito affianco ad un pac finanziario, libero da ogni vincolo di tempo e di causa per la eventuale riscossione, un accantonamento in una forma di previdenza complementare con l’obiettivo di pensare anche al suo futuro oltre che alle esigenze della vita di tutti i giorni. Gli aspetti a cui dedico maggiore attenzione sono l’ascoltare il cliente e le sue esigenze, proporli gli investimenti utili a rispondere alle stesse e monitorare nel tempo e con costanza il raggiungimento degli obiettivi posti con il medesimo. Il mio lavoro ha molti pregi quali la socializzazione, l’ascoltare il cliente, il dover essere preparati su una gran varietà di argomenti per saper rispondere alle richieste della clientela in modo efficiente ed efficace, il potersi organizzare liberamente la propria giornata lavorativa con metodo, determinazione e chiari obiettivi in testa. Un difetto del mio lavoro è legato alla cultura finanziaria dell’italiano medio. Dato che la stessa in media è molto bassa, il cliente si focalizza spesso sull’andamento negativo dei mercati e quindi sui rendimenti ottenuti in quel periodo. Di conseguenza, in determinate situazioni di mercato non positive, noi promotori veniamo influenzati emotivamente dagli stessi. Sempre, e soprattutto in queste situazioni, io cerco di far capire al cliente il perché dell’eventuale perdita presentandomi determinata e competente sul tema. Questo è importante per dare risposte ai clienti e star loro sempre vicini soprattutto nei momenti difficili”.

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