Banca Etruria, la difesa di Fornasari

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Andrea Telara di Andrea Telara 14 Luglio 2016 | 09:28
L’ex-presidente dell’istituto aretino sostiene davanti ai giudici la correttezza della sua gestione e dà la colpa a chi lo ha preceduto.

“ La mia condotta è stata corretta e al mio arrivo ho trovato una situazione disastrosa”. Parola di Giuseppe Fornasari , ex-presidente di Banca Etruria che ha rilasciato un dichiarazione spontanea davanti al gup (giudice per l’udienza preliminare) del tribunale di Arezzo. Fornasari è accusato, assieme all’ex direttore generale Luca Bronchi e al dirigente Davide Canestri, di ostacolo alle autorità di vigilanza. Si tratta però soltanto del primo filone dell’inchiesta su Banca Etruria. I tre imputati hanno chiesto il rito abbreviato. Fornasari, con l’assistenza dall’avvocato Nino D’Avirro, ha sostenuto che il cda da lui presieduto ha iniziato un’azione di “recupero” della gestione finanziaria, con un impegno che poi è stato “vanificata dalla crisi”.

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