Ubp, utile in crescita del 13% nel primo semestre

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di Chiara Merico 22 Luglio 2016 | 07:36
Il patrimonio in gestione ha raggiunto la quota di 113,5 miliardi di franchi svizzeri a fine giugno 2016, in confronto ai 110 miliardi di franchi svizzeri di fine dicembre 2015.

NUMERI IN CRESCITA Union Bancaire Privée ha chiuso il primo semestre 2016 con un utile netto di 90 milioni di franchi svizzeri, in aumento del 13% rispetto ai 79,5 milioni di franchi svizzeri di fine giugno 2015. Il patrimonio in gestione ha raggiunto la quota di 113,5 miliardi di franchi svizzeri a fine giugno 2016, in confronto ai 110 miliardi di franchi svizzeri di fine dicembre 2015.

L’INTEGRAZIONE DI COUTTS – I proventi dell’attività hanno beneficiato ampiamente dell’integrazione della clientela di Coutts International, avviata nell’ottobre 2015, e hanno riportato un aumento di 77 milioni di franchi svizzeri (+20%) rispetto ai 376 milioni di franchi svizzeri dello stesso periodo dell’anno precedente, attestandosi a fine giugno 2016 a 453 milioni di franchi svizzeri. I costi d’esercizio hanno raggiunto i 294,5 milioni di CHF, contro i 249,1 milioni di franchi svizzeri di fine giugno 2015, con un aumento di 45 milioni di franchi svizzeri (+18%) ascrivibile principalmente ai costi derivanti dall’integrazione delle attività di Coutts International. Di conseguenza, l’utile operativo si è attestato a 110,5 milioni di franchi svizzeri rispetto ai 90,8 milioni di franchi svizzeri dei primi sei mesi dell’anno precedente (+21,7%) e l’utile netto ha raggiunto i 90 milioni di franchi svizzeri. E’ migliorato anche il cost/income ratio (al netto di ammortamenti e accantonamenti), che a fine giugno 2016 è stato pari al 65%. UBP ha chiuso i primi sei mesi del 2016 con un patrimonio in gestione di 113,5 miliardi di franchi svizzeri, in aumento rispetto ai 110 miliardi di franchi svizzeri riportati a fine dicembre 2015. Il trasferimento delle attività in seguito all’acquisizione della clientela di Coutts Asia, avvenuta nell’aprile 2016, per un controvalore di 8,2 miliardi di franchi svizzeri, compensa ampiamente gli effetti di cambio negativi (-1,6 miliardi di franchi svizzeri) nonché i deflussi di capitali registrati nell’Asset Management e la perdita di clienti privati dovuta al programma di regolarizzazione in corso (per un totale di -2,6 miliardi di franchi svizzeri).

SOLIDITA’ CONFERMATA – L’indice di capitalizzazione Tier 1, che dopo l’acquisizione si attesta al 22,3%, è quindi di gran lunga superiore al minimo richiesto da Basilea III e dalla FINMA e conferma la solidità finanziaria del gruppo. Il bilancio ha riportato un totale di 28,66 miliardi di CHF e la quota di liquidità a breve termine è arrivata al 273,1%. “L’acquisizione delle attività internazionali di Coutts comincia a portare i suoi frutti, come dimostra il progresso dei nostri proventi e degli asset. In concomitanza con un buon controllo dei costi, questo aumento ci consente di migliorare la redditività, nonostante le condizioni rese difficili dall’incertezza e dalla volatilità che dominano i mercati finanziari”, spiega Guy de Picciotto, ceo di UBP.

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