Reti, a giugno vince la liquidità grazie alla Brexit

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di Marco Muffato 29 Luglio 2016 | 09:27
Secondo i dati Assoreti, l’associazione diretta dal segretario generale Tofanelli, lo shock dovuto ai risultati del referendum ha orientato le scelte d’investimento verso la liquidità per il dato record di 1,7 miliardi di euro. La raccolta netta in risparmio gestito è dimezzata rispetto a maggio.

 INSTABILITA’ CHE CONDIZIONA – A giugno il dato rilevato da Assoreti, l’associazione diretta dal segretario generale Marco Tofanelli, indica una raccolta netta positiva per le reti di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede pari a quasi 2,5 miliardi di euro. L’instabilità dei mercati finanziari, determinata prima dalle aspettative sull’esito del referendum sulla Brexit e dopo dal momentaneo “shock” dovuto ai risultati dello stesso referendum, ha condizionato fortemente le scelte di investimento dei risparmiatori. Il mese si chiude, infatti con un apporto di risparmio sotto forma di liquidità per 1,7 miliardi di euro, pari a quasi il 70% dei volumi di raccolta complessivamente realizzati a giugno, mentre gli investimenti netti sui prodotti del risparmio gestito ammontano a 662 milioni di euro, valore quasi dimezzato rispetto ai risultati di maggio. 

 
LE UNIT VANNO SEMPRE FORTE – La raccolta netta realizzata nel comparto assicurativo/previdenziale è pari a 944 milioni di euro: si conferma la maggiore predisposizione all’investimento in polizze unit linked, sulle quali confluiscono risorse nette per 569 milioni, ed il deciso interesse verso i prodotti vita tradizionali, sui quali si realizza una raccolta netta pari a 356 milioni di euro. 

FONDI E SICAV, RACCOLTA IN ROSSO – Bilancio in rosso, invece, per la distribuzione diretta di quote di Oicr: il saldo complessivo delle movimentazioni  in fondi comuni e sicav realizzate nel mese è negativo per 291 milioni di euro. I disinvestimenti coinvolgono sia le gestioni collettive di diritto italiano sia quelle di diritto estero, con l’esclusione dei fondi di fondi esteri sui quali viene realizzata una raccolta netta positiva per 137 milioni di euro. Le risorse destinate alle gestioni patrimoniali individuali ammontano a 9 milioni di euro, come risultato di differenti dinamiche di raccolta sulle Gpm (39 milioni) e sulle Gpf (-30 milioni). 
Il contributo mensile delle reti al sistema di Oicr aperti, attraverso la distribuzione diretta e indiretta di quote, è pertanto positivo per 274 milioni di euro, valore che si confronta con i disinvestimenti netti per 3,1 miliardi di euro riscontrati nel mese sull’intero sistema fondi. 

L’AMMINISTRATO VA – La raccolta netta realizzata sui titoli in regime amministrato è positiva per 81 milioni di euro. I dati, per i quali si dispone della ripartizione per macro tipologia, evidenziano la realizzazione di investimenti netti sui titoli azionari per 606 milioni di euro, mentre le vendite prevalgono sui titoli di debito (-482 milioni di euro) e sugli strumenti del mercato monetario (-15 milioni). A fine mese i clienti primi intestatari dei contratti risultano pari a 3,789 milioni. Il numero di consulenti finanziari abilitati all’offerta fuori sede, con mandato dalle società rientranti nell’indagine dell’Assoreti, è pari a 22.770 cf (25.181 per l’intera compagine è il dato stimato); di questi, 22.146 cf risultano effettivamente operativi (con portafoglio superiori allo 0).
 

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