Mobile banking, attenzione ai cyberladri

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di Chiara Merico 26 Agosto 2016 | 08:23
I malware sono usati dai malintenzionati per rubare le credenziali di accesso alla banca online da inconsapevoli consumatori che usano i servizi di mobile banking

CYBERLADRI IN AZIONE – La nuova frontiera dei cyberladri? Gli smartphone. Secondo il Wall Street Journal, virus con nomi come Acecard e GM Bot si stanno diffondendo sempre di più: questi malware sono usati dai malintenzionati per rubare le credenziali di accesso alla banca online da inconsapevoli consumatori che usano i servizi di mobile banking. Non è stato ancora quantificato l’ammontare di denaro rubato attraverso questi virus, soprattutto perché i ladri, una volta carpite le credenziali, accedono ai conti con una procedura perfettamente regolare.

COME FUNZIONANO – Il malware generalmente si installa su un cellulare quando l’utente clicca su un messaggio di testo proveniente da una fonte sconosciuta oppure apre una pubblicità da un sito. Una volta installato, spesso resta dormiente finché l’utente non apre l’app di mobile banking: a quel punto entra in funzione, e permette al ladro di rubare le credenziali. Secondo i dati della Fed, il 53% dei possessori di smartphone in Usa ha utilizzato servizi di mobile banking lo scorso anno, il 10% rispetto al 2011. L’attività più frequente è il controllo del saldo del conto corrente.

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