Gli azionisti Finbreda tornano a possedere un titolo quotato

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Marco Muffato di Marco Muffato 19 Settembre 2016 | 06:40
I soci potranno decidere di tenere l’investimento come di cederlo in qualunque momento. Ecco cosa succede a chi non ha partecipato alla delibera di fusione.

Domanda. Ho un cliente azionista Finbreda, ho appena letto che torna quotata dopo una fusione in Intek. Quali sono i tempi?

P.C., Monza
 
Risposta. E’ vero, la Finanziaria Ernesto Breda, di cui ci siamo già occupati in questa rubrica (leggi qui), è destinata infatti a chiudere per sempre la propria lunga storia. Si sono infatti tenute lo scorso 8 settembre le due assemblee straordinarie che hanno deliberato la fusione tra Finbreda e Intek decisa dai Cda il 29 giugno. La procedura completa, dopo la fusione per incorporazione di Kme Partecipazioni in Intek Group, vede ora Bredafin incorporarsi in Finanziaria Ernesto Breda e poi la fusione di quest’ultima in Intek che la possiede per l’86,55%, mentre il resto del capitale è ancora in possesso di un nutrito gruppo di piccoli soci di quella che era ai tempi un’azienda quotata in borsa e che hanno resistito all’aumento di capitale del 2001 che ha consentito a Intek, tramite l’enorme inoptato da parte loro, di aumentare di molto la partecipazione.
La fusione è dovuta alla semplificazione societaria decisa in primavera e per la similitudine delle attività. Intek è infatti una holding di partecipazioni a carattere strumentale in società operanti nel settore finanziario e di investimenti nel campo industriale, rappresentato in via principale dalla partecipazione di controllo in Kme Ag, leader nel mercato della produzione e commercializzazione di semilavorati e prodotti finiti in rame.
La fusione sarà operativa a partire dal prossimo 1 gennaio 2017. Il rapporto vede il concambio di 132 azioni Finbreda con un’azione Intek. I soci Finbreda torneranno quindi a che succede a essere possessori di un titolo quotato e potranno decidere di tenere l’investimento come anche di liquidarlo in qualsiasi momento. Ai soci Finbreda che non hanno partecipato alla delibera di fusione spetta il diritto di recesso a un prezzo che sarà comunicato a breve. Il prezzo massimo che Intek intende pagare per i recessi è ottocentomila euro, soglia che potrebbe portare la società a decidere di avvalersi della prevista clausola di rinuncia alla fusione.
 
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