Anasf, il 12 ottobre la resa dei conti sul vice presidente Ocf

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di Marco Muffato 27 Settembre 2016 | 10:00
Il Consiglio nazionale “extra” è stato chiesto e ottenuto da 11 consiglieri. Atteso un confronto interno aspro sulle decisioni dell’ultima assemblea Ocf.
DIBATTITO ACCESO IN ARRIVO – Il nodo del vice presidente Ocf in quota Anasf (la vicenda è riassunta qui) verrà risolto con ogni probabilità mercoledì 12 ottobre. Quel giorno infatti è stato fissato un Consiglio nazionale “extra” su richiesta di 11 consiglieri (tra i quali Carlo Bagnasco, Drago Biafore, Elio Conti Nibali, Franco Ragone e Ferruccio Riva), di fatto tutti gli esponenti che non fanno parte della maggioranza che sostiene il presidente Maurizio Bufi (nella foto). Il Consiglio nazionale è stato convocato per un confronto interno sulle decisioni (e le nomine) dell’assemblea di Ocf della scorsa settimana. Un confronto che si annuncia infuocato e al quale si stanno preparando anche i due fronti della maggioranza divisi sul nominativo da designare alla vice presidenza Ocf (i candidati sono Mario Castelli sostenuto dai consiglieri di Banca Mediolanum e Gianfranco Giannini Guazzugli supportato dai rappresentanti Anasf vicini all’universo Fideuram). Oggi a Roma è prevista una riunione dei Mediolanum, cui parteciperanno oltre ai consiglieri nazionali anche i delegati presenti al Congresso di Perugia.  E secondo quanto risulta a Bluerating.com il prossimo 5 ottobre anche Bufi e i consiglieri a lui vicini si riuniranno per prepararsi al Consiglio nazionale della settimana successiva. 

ASSONOVA E FEDERPROMM TIFANO PER LO SCONTRO IN ANASF – Di certo il prossimo Consiglio nazionale è fondamentale per l’associazione di via Vittor Pisani per ritrovare compattezza al proprio interno facendo emergere un candidato alla vice presidenza Ocf quanto più possibile condiviso. Anche perché le associazioni concorrenti non aspettano altro che un inasprimento del conflitto in Anasf per rivendicare con maggiore fortuna uno spazio nell’Organismo dei consulenti finanziari. In una nota congiunta di venerdì scorso, Assonova e Federpromm scrivevano che “faranno valere i loro diritti e interessi affinché vi sia una forte rappresentanza qualificata e unitaria, politicamente rappresentativa delle istanze di tutti i consulenti finanziari all’interno del nuovo Organismo Ocf ridimensionando così il monopolio finora tenuto fino a oggi dalla stessa Anasf quale associazione identificata come ‘longa manus’ degli intermediari”.

 

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