Good bank, spunta l’ipotesi di un “piano B”

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di Chiara Merico 5 Ottobre 2016 | 08:40
Secondo Il Sole 24Ore, Ubi resta in pista, ma alle sue condizioni e si continua a lavorare a un piano B, che prevede un “ripescaggio” di soggetti che si erano fatti avanti in precedenza, come i fondi Apollo e Lone Star.

IPOTESI PIANO B – Si allungano i tempi per la cessione delle good bank, gli istituti nati dalla risoluzione di Banca Marche, Etruria, Cassa Ferrara e CariChieti. Come rivela Il Sole 24Ore, la tempistica è di almeno un mese, sia nell’ipotesi che l’acquirente sia Ubi, o che si faccia avanti qualche altro pretendente (previo “spezzatino”). UniCredit e Intesa Sanpaolo avrebbero escluso categoricamente un loro coinvolgimento diretto, mentre Ubi resta in pista, ma alle sue condizioni. Per questo, riferisce il quotidiano finanziario, si continua a lavorare a un piano B, che prevede un “ripescaggio” di soggetti che si erano fatti avanti in precedenza, a partire dai fondi Apollo e Lone Star, e di altri soggetti interessati a singoli asset, dalla banca Federico Delvecchio alla compagnia assicurativa di Etruria.

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