Credit Suisse: nuove regole Bce negative per le banche italiane

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di Maria Paulucci 5 Ottobre 2017 | 12:34
Per Credit Suisse, la novità è negativa per le banche italiane anche per le potenziali ulteriori vendite a prezzi scontati di Npl.

Banche italiane sotto la lente del Credit Suisse per via delle implicazioni delle nuove regole Bce sulle sofferenze, oggetto di pubblica consultazione fino all’8 dicembre. A firmare il report è Carlo Tommaselli, analista Eu Banks, il quale sottolinea che i parametri fissati nel documento in consultazione della Banca centrale europea sono “potenzialmente negativi per l’Italia”. La Banca centrale europea ha chiesto agli istituti di credito della zona euro di portare al 100% gli accantonamenti sui crediti deteriorati di nuova classificazione dal prossimo primo gennaio. La copertura totale sui crediti deteriorati non garantiti dovrà avvenire nell’arco di due anni, quella sui crediti garantiti entro sette.

“Il documento di consultazione potrebbe essere potenzialmente negativo per le banche italiane per i seguenti motivi: un aumento della copertura dei prestiti ‘unlikely to pay’ e ‘past due’, attualmente pari, rispettivamente, al 36% e al 26% (il ratio Npe è ancora elevato al 16%) e potenziali ulteriori vendite a prezzi scontati di Npl, nonostante il regolatore sia fiducioso che questo non avverrà in quanto le nuove regole si applicano alle nuove esposizioni non performanti. L’Italia potrebbe essere l’eccezione, in quanto la durata del pignoramento potrebbe superare il tempo previsto per il recupero”, spiega l’analista del Credit Suisse.

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