Successione del c/c, serve la volontà di tutti gli eredi

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Marco Muffato di Marco Muffato 27 Ottobre 2017 | 08:28

Nella successione di un conto l’istituto di credito respinge qualsiasi richiesta di pagamento a uno degli eredi, richiedendo la volontà di tutti. Ha ragione? Se l’altro erede non intende partecipare, come se ne esce?
P. M., Genova

L’istituto ha ragione. La liquidazione del saldo del c/c può avvenire soltanto sulla base di una disposizione congiunta di tutti gli eredi. L’affermazione è confermata dalla pronuncia delle Sezioni Unite della Cassazione numero 24657 del 2007 dove si è affermato che “i crediti del de cuius” non si dividono automaticamente tra i coeredi in ragione delle rispettive quote, ma entrano a far parte della comunione ereditaria, in conformità con l’articolo
727 del codice civile che stabilisce come, in sede divisionale, le proporzioni devono essere formate comprendendo, altre ai beni immobili e mobili, anche i crediti. Sono possibili pagamenti parziali prima della fine della procedura se c’è patto tra tutti gli eredi, ma non è questo il caso. Se un erede non intende partecipare, va invitato con apposita diffida via raccomandata a/r oppure pec. Se la diffida fallisce occorre rivolgersi al Tribunale per una divisione giudiziale.

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