Mainò (Nafop): “I commercialisti nell’Albo? Sì ma coi requisiti giusti”

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di Andrea Telara 14 Novembre 2017 | 15:05
Un commento e un’analisi del co-fondatore di Consultique e membro del consiglio direttivo di Nafop di fronte all’ipotesi di che esperti contabili esercitino anche la professione di consulente finanziario.

Luca Mainò, co-fondatore di Consultique e membro del consiglio direttivo di Nafop, non è pregiudizialmente contrario all’ingresso d’ufficio dei commercialisti nella sezione dei consulenti autonomi dell’Albo OCF (leggi qui la notizia). L’importante”, dice Mainò “è che presentino i requisiti previsti dal Decreto 206/2008 che comunque il Mef dovrà rivedere trattandosi di requisiti stabiliti dieci anni fa quando c’era una realtà operativa diversa dall’attuale. In assenza di tali requisiti il commercialista dovrà sostenere la prevista prova d’esame”. “Oggi”, aggiunge Mainò, “esistono già studi professionali di commercialisti che prestano il servizio di consulenza indipendente, in particolare a piccole e medie imprese ma anche a singoli investitori e famiglie. Lo fanno sostanzialmente in due modi: integrando nella propria struttura un consulente indipendente oppure formando una risorsa junior da dedicare specificamente a quest’area. Penso che l’obiettivo cui si debba tendere sia quello di consentire al cliente di poter scegliere consapevolmente il suo interlocutore, valutando le competenze specifiche dei professionisti. Nell’emendamento che circola non ho visto però il riferimento al requisito di indipendenza, ma solo a quelli di onorabilità e professionalità. Attendiamo di vedere se verrà confermato per fare ulteriori considerazioni”.

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