Credito Fondiario prende un portafoglio di Npl da Banca Carige

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Chiara Merico di Chiara Merico 6 Dicembre 2017 | 09:40
Il portafoglio è costituito da crediti in sofferenza, principalmente secured, per un valore lordo di 1,2 miliardi di euro.

L’ACCORDO – Credito Fondiario, banca leader in Italia nel settore degli investimenti e del servicing di portafogli di crediti deteriorati, ha annunciato di aver siglato un accordo vincolante con Banca Carige per l’acquisizione di un portafoglio costituito da crediti in sofferenza, principalmente secured, per un valore lordo di 1,2 miliardi di euro. Il corrispettivo della transazione è pari a 265,7 milioni di euro, corrispondenti ad un prezzo di cessione di circa il 22,1% del valore nominale lordo. Credito Fondiario ha contestualmente annunciato di avere firmato anche il contratto preliminare per l’acquisto della piattaforma di servicing Npl di Banca Carige, per un corrispettivo pari a 31 milioni di euro, e per la conclusione di un contratto di servicing pluriennale, con l’obiettivo di finalizzarlo – previa autorizzazione delle autorità regolamentari – nella prima metà del 2018. Per finanziare tali operazioni e procedere con l’ulteriore sviluppo delle attività previste dal proprio piano industriale, Credito Fondiario ha nel contempo completato un significativo rafforzamento patrimoniale per 105 milioni di euro, inclusivo del completamento dei versamenti relativi all’aumento di capitale approvato nel marzo 2016, portando il patrimonio netto della banca a circa 190 milioni di euro. “Queste operazioni si inquadrano nella strategia di Credito Fondiario di consolidare il proprio posizionamento quale banca leader in Italia nel settore degli investimenti e del servicing di portafogli di crediti deteriorati”, ha commentato Iacopo De Francisco, direttore generale della banca. “Con queste acquisizioni, e con il contestuale, significativo rafforzamento patrimoniale, Credito Fondiario si posiziona come partner bancario privilegiato per quegli istituti bancari che hanno interesse a stringere accordi industriali di lungo termine per la cessione e/o gestione dei propri portafogli di crediti deteriorati, sia NPL che UTP, sia di natura bancaria che di leasing”, ha aggiunto Guido Lombardo, chief investment officer di Credito Fondiario. La banca è stata assistita da PwC Deals FS quale advisor finanziario e da Chiomenti quale consulente legale.

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