Speranze di ristoro sui fondi immobiliari chiusi

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Marco Muffato di Marco Muffato 22 Dicembre 2017 | 08:30

Ci sono speranze per i disgraziati portatori di quote dei fondi immobiliari chiusi?
A. N., Firenze
Oltre a iniziative di ristoro a scadenza più o meno totale, come quella adottata da Poste Italiane, c’è la strada dei ricorsi e la Decisione 106, emanata lo scorso 8 novembre dall’Arbitro per le Controversie Finanziarie presso la Consob, ha sancito un principio per certi versi rivoluzionario. Il caso riguarda il fondo Bnl Immobiliare Dinamico. Nel questionario
di profilatura predisposto non erano indicati come possibili oggetti di investimento le quote di fondi immobiliari chiusi. Tale circostanza è decisiva per affermare che il prodotto non era adeguato perché il giudizio di adeguatezza si deve effettuare al momento dell’investimento e sulla base dei dati in quel momento disponibili. L’intermediario si era difeso affermando che gli elenchi del questionario erano solo a titolo indicativo, ma la specificazione analitica dei tipi di prodotto depone anzi in senso contrario, peggio ancora considerando che in seguito i questionari sono stati modificati. Al momento dell’investimento il prodotto non era pertanto adeguato al profilo del cliente e ciò concreta un inadempimento suscettibile di giustificare l’accoglimento della domanda di risarcimento del danno.

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