Rendite finanziarie, si allarga il prelievo al 26%

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di Andrea Telara 28 Dicembre 2017 | 10:03
Secondo quanto riporta il Sole24Ore, l’aliquota fissa verrà estesa anche ai dividendi e alle plusvalenze delle partecipazioni qualificate, che prima andavano invece riportate nella dichiarazione dei redditi.

Nuovi cambiamenti in vista nella tassazione delle rendite finanziarie. Come spiega il Sole24Ore illustrando una delle tante misure contenute nella Legge di Bilancio, il prelievo del 26% verrà estesa anche ai dividendi e alle plusvalenze legate alle cosiddette partecipazioni qualificate, cioè quelle superiori al 2% del capitale di una società. In precedenza, questo tipo di proventi doveva essere riportato nella dichiarazione dei redditi e assoggettato all’irpef.

Secondo le simulazioni del Sole24Ore, che tiene conto di tutte le regole legate alla deducibilità delle munusvalenze, saranno avvantaggiati dalle nuove regole chi incassa “dividendi nella fascia di reddito oltre i 75 mila euro”. Rischiano invece di essere notevolmente penalizzati sempre secondo il quotidiano di Confindustria, “i contribuenti che incasseranno dividendi e che si troveranno negli scaglioni di reddito più bassi”.

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