Recepimento Mifid 2, facciamo il punto

A
A
A
di Matteo Chiamenti 4 Gennaio 2018 | 10:26

Mifid 2 è entrata in vigore ufficialmente lo scorso 3 gennaio 2017. In Italia è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 198 del 25 agosto 2017 il decreto legislativo 3 agosto 2017, n. 129, di attuazione della Direttiva 2014/65/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 maggio 2014 (Mifid 2 appunto) e che modifica la direttiva 2002/92/CE e la direttiva 2011/61/UE, cosi, come modificata dalla direttiva 2016/1034/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 giugno 2016, e di adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) n. 648/2012 (MiFIR), così come modificato dal regolamento (UE) 2016/1033 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 giugno 2016. Il decreto, entrato in vigore a partire dal 26 agosto 2017, ha segnato il recepimento italiano della direttiva nella normativa di primo livello. Discorso diverso se ci spostiamo sulle norme secondarie, dove il processo risulta ancora in divenire, nonostante la pubblicazione del nuovo Regolamento Mercati Consob della quale vi avevamo dato notizia qui, dato che deve essere completato il nuovo Regolamento Intermediari Consob, oggetto di più consultazioni nel 2017.

Spostandoci nuovamente sul fronte del recepimento primario della direttiva, non tutte le realtà europee si sono fatte trovare pronte come il Bel Paese. Se andiamo infatti ad analizzare i dati forniti forniti dalla Commissione Europea in merito alla ricezione locale della sopracitata direttiva, quello che osserviamo è che diversi paesi non hanno ancora preso alcuna misura in tal senso, nello specifico Bulgaria, Estonia, Grecia, Croazia, Lettonia, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovenia e Finlandia.

Come andranno quindi a operare queste realtà? Esma ha recentemente risposto a questo tema, affermato che le autorizzazioni concesse per operare nel mercato regolamentato ai sensi della MiFID I rimarranno per ora efficaci e che i broker regolamentati possono operare in altre paesi. Sempre Esma ha recentemente concesso proroghe come quella di sei mesi al termine per l’adeguamento al Lei (Legal Entity Identifier, volto a limitare gli abusi di mercato e ad aumentare il monitoraggio del trading).

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Consulenti, le tre strade per l’etica

Consulenti e venditori, il peccato originale

Il potere della relazione nel wealth management

NEWSLETTER
Iscriviti
X