Banco Desio, consulenti al via

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il programma di sviluppo prevede nel triennio di realizzare una rete di 100 consulenti con un piano di investimenti specifico e masse aggiuntive (Aum) per oltre 700 milioni.

Chiara Merico di Chiara Merico12 gennaio 2018 | 09:10

IL PIANO – Un’evoluzione del modello distributivo, attraverso un approccio “omnicanale”, e un forte sviluppo della rete dei consulenti finanziari e dell’offerta fuori sede: sono due dei capisaldi del piano industriale al 2020 approvato dal Banco di  Desio e della Brianza, come anticipato da Bluerating.com (vedi notizia). La strategia dell’istituto, spiega una nota, è volta a riaffermare il modello di banca commerciale, a servizio della clientela privata e della piccola e media impresa, declinato secondo un processo di continuo efficientamento delle linee di business e di graduale riorientamento del modello stesso per sostenere in modo profittevole l’offerta di servizi bancari sempre più correlata all’evoluzione tecnologica e comportamentale della clientela.

CONSULENTI AL CENTRO – Per quanto riguarda l’offerta fuori sede, il piano prevede un progressivo incremento dei ricavi da parte dei canali alternativi (canale dei consulenti finanziari e canale online) rispetto a quello delle filiali. A proposito del canale dei consulenti finanziari, il programma di sviluppo prevede nel triennio di realizzare una rete di 100 consulenti con un piano di investimenti specifico e masse aggiuntive (Aum) per oltre 700 milioni. Per il canale online è previsto un forte arricchimento nelle funzionalità a disposizione della clientela retail & aziendale (attraverso i servizi di home & remote banking). Nel triennio verrà implementata l’offerta di prodotti e servizi acquistabili via web, con particolare focus su prodotti aventi caratteristiche essenziali di fruibilità semplice e basso costo di accesso in coerenza con il target di clientela di riferimento (under 30 e clientela mass market). Il piano prevede una significativa evoluzione del modello distributivo da realizzarsi mediante un approccio integrato omnicanale, per rispondere alle esigenze della clientela, offrendo ciascun prodotto/servizio con il canale desiderato e con modalità sempre più flessibili e sviluppando in particolare il supporto alle Pmi. A tale scopo, il gruppo investirà nel triennio circa 60 milioni di euro per il processo di efficientamento e ammodernamento della rete di filiali e l’introduzione di nuova tecnologia, oltre a significativi investimenti nella formazione del personale.  La nota diffusa dall’istituto precisa che, in uno scenario di margini finanziari strutturalmente compressi, la business line dell’intermediazione rappresenta la sfida strategica costante del gruppo per lo sviluppo del margine da servizi; il necessario sviluppo delle masse sarà supportato da un potenziamento della macchina commerciale che si realizzerà, da un lato, attraverso la progressiva conversione del personale amministrativo di filiale (a seguito dei processi di digitalizzazione/automazione) e l’impianto della rete di consulenti finanziari, dall’altro, attraverso il potenziamento dei servizi di wealth management e dell’offerta di servizi alla clientela come il credito al consumo e il risparmio gestito.


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