Consulenti, stipendi super in America

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di Luca Spoldi 16 Gennaio 2018 | 09:10
I risultati dell’ultimo studio di FA Insight (gruppo TD Ameritrade)

Negli Usa la carenza di talenti nel campo dei financial planner inizia a manifestarsi, inducendo le aziende a migliorare la loro offerta retributiva. È quanto emerge dall’ultimo studio di FA Insight (gruppo TD Ameritrade) secondo cui le retribuzioni complessive vanno ormai dai 65mila dollari all’anno per un paraplanner (una persona che lavora con un financial planner o un financial advisor predisponendo la documentazione amministrativa di piani e rendiconti finanziari) con 4 anni di esperienza,
di cui circa il 90% come retribuzione fissa e il 10% come variabile, ai 165 mila dollari medi di un lead advisor con la responsabilità di sviluppare
il portafoglio clienti. Per i financial advisor associati si sale a 250mila dollari annui medi (ma il primo quartile registra retribuzioni medie di mezzo milione di dollari l’anno) tra retribuzione fissa, incentivi, bonus
e partecipazione agli utili. In media negli Usa i compensi sono saliti del 6,5% negli ultimi 2 anni e gli stipendi base per gli advisor finanziari
sono aumentati ancora più velocemente, specie tra le principali società
di consulenza indipendenti che stanno acquisendo la maggior parte dei nuovi clienti e hanno maggiori probabilità di lavorare con clienti affluent, in grado di generare ricavi superiori. La domanda è tale che sempre più
le società fanno ricorso a selezionatori esterni per assumere i talenti più giovani, cercando al contempo di strappare i migliori consulenti senior ai propri concorrenti a colpi di bonus.

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